Libri di Ben Macintyre
Bibliografia di Ben Macintyre: tutti i libri in vendita online Storia militare
Prigionieri del castello Macintyre Ben - Neri Pozza, 2024 - I Colibrì
"Questa è l'incredibile storia vera della prigione più inespugnabile della Germania nazista. Un castello, quello di Colditz in Sassonia, che nel corso dei secoli era stato fortezza medievale, residenza di caccia, sanatorio, sede di gruppi paramilitari, e che infine, durante la Seconda guerra mondiale, fu per quattro anni campo di prigionia per ufficiali alleati ad alto rischio di fuga. Così all'interno di quelle mura - a strapiombo su un fossato oltre il quale comunque non c'era la libertà, ma chilometri e chilometri di terra tedesca - si creò una specie di "università dell'escapismo", un microcosmo di persone con un unico obiettivo: l'evasione. Ciò, tuttavia, non si tradusse mai in vera e propria unità: ciascun gruppo nazionale, nei pochi anni in cui Colditz fu il campo di massima sicurezza Oflag IV-C, tentò la fuga decine di volte, sovrapponendo gallerie a gallerie, tentativi a tentativi, al punto che si rese addirittura necessaria l'istituzione di un «comitato internazionale per l'evasione», il solo a essere informato di ogni singolo piano, di cui gli spettava specifica autorizzazione. Dei numerosissimi tentativi attuati, in realtà, solo pochi andarono a buon fine, e tutti all'insegna di una certa assurdità: ci fu chi si nascose tra la folla di ritorno da una partita di calcio, chi viaggiò otto giorni in sella a una bicicletta rubata, chi scappò cucito all'interno di un materasso pieno di paglia marcescente. Con Prigionieri del castello, Ben Macintyre ci conduce dietro le quinte di un'intrigante storia del Novecento per offrirci il ritratto di un gruppo di uomini eroici ma fallibili, che pur prigionieri replicavano gli schemi classisti e gli antagonismi della società pre-bellica; il libro definitivo sul mito di Colditz.
Il segreto del D-Day. La verità sulle spie che ingannarono Hitler Macintyre Ben - Mondadori, 2014 - Oscar Storia
6 giugno 1944, D-Day. Il giorno che ha segnato le sorti della Seconda guerra mondiale e dell'Occidente intero. Un'immane operazione bellica. Dietro la quale c'è stata una prodigiosa azione di intelligence. O, meglio, di inganni. Al centro di tutta l'operazione, nome in codice "Fortitude", c'era il sistema "Double Cross", volto a trasformare le spie dei tedeschi in doppiogiochisti e a creare una squadra di agenti che, con coraggio e spregiudicatezza, è riuscita a convincere i nazisti che l'attacco alleato avrebbe avuto luogo a Calais e in Norvegia. I loro nomi in codice erano Bronx, Brutus, Treasure, Trycicle e Garbo. Un gruppo bizzarro quanto efficace, composto da una seducente peruviana bisessuale, un pilota mingherlino, una volubile francese, un playboy serbo e un allevatore di polli spagnolo. Non hanno combattuto sulle spiagge di Omaha, ma hanno salvato ugualmente migliaia di vite umane. Questa, raccontata per la prima volta, è la loro storia, che svela i retroscena della più grandiosa azione di depistaggio mai tentata. Ben Macintyre, con il suo stile narrativo accattivante e con rigoroso rispetto della documentazione storica, riesce a far rivivere sulla pagina non le tecniche e le strategie, ma gli uomini e le donne. Quegli uomini e quelle donne che hanno cambiato il corso della Storia.
L'uomo che non c'era. Come il controspionaggio inglese nascose a Hitler lo sbarco in Sicilia Macintyre Ben - Mondadori, 2012 - Oscar Storia
All'alba del 10 luglio 1943 le truppe alleate sbarcarono in Sicilia nel primo attacco alla "Fortezza Europa" in mano a Hitler. Un attacco destinato ad avere un grande successo e ad aprire una nuova, cruciale fase nelle operazioni belliche. Un vero trionfo, dovuto in buona parte a un uomo morto sei mesi prima, un "uomo che non c'era". Attorno a lui venne costruita un'imponente rete di depistaggi, un vero e proprio imbroglio escogitato da un avvocato inglese, Ewen Montagu, e noto come "operazione Mincemeat", senz'altro il più spettacolare, sfacciato e riuscito piano dissuasivo della Seconda guerra mondiale, volto a convincere i servizi informativi nazisti che il grande sbarco alleato nel Mediterraneo avrebbe avuto luogo in Grecia e non sulle coste siciliane. Nota fino a poco tempo fa in modo solo parziale, la vicenda è emersa in tutta la sua complessità solo recentemente, e in questo volume viene ricostruita grazie a documenti dei servizi segreti, fotografie, memoriali, diari dei protagonisti. Che raccontano una vicenda tanto avvincente e incredibile quanto vera.