Libri di Cur Macioti
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Maria Michetti. Volevo un mondo migliore Macioti M. I. (Cur.) - Futura Editrice, 2020 - Storia E Memoria
Maria Michetti, che ha preso parte in prima persona alla lotta partigiana, è stata un'attiva e convinta militante del PCI, in una prima fase della sua vita che l'ha vista impegnata nel Consiglio comunale di Roma. Poi, quando il rapporto con il PCI è entrato in crisi e lei ha subito, negli anni Sessanta, un forte ostracismo, ha vissuto un periodo di forte crisi esistenziale. Che è riuscita a superare, sia pure con difficoltà, grazie al marito Marcello Marroni. Prenderà la laurea, diventerà una ricercatrice universitaria e una sociologa: per anni sarà una preziosa collaboratrice della cattedra di Franco Ferrarotti. Appassionata del suo lavoro, convinta dell'importanza dell'impegno sociale a favore dei ceti più disagiati, Maria si è sempre occupata delle periferie urbane, dei rifugiati e dei migranti, delle donne, spendendosi per la loro crescita, per i loro diritti. Fino a che ha potuto, ha lavorato nell'UDI, Unione donne italiane, di cui ha voluto l'autonomia. Si è sempre impegnata nella sezione del PCI di Prati. Questo libro ne propone un ritratto a più voci, che dà conto della famiglia di origine, del suo impegno politico e del forzato distacco dal PCI (Marco Marroni, Nicola Porro). Sandro Portelli ricorda come Maria fosse nota e amata in certe periferie romane. Ferrarotti e Maria Immacolata Macioti danno un'idea del suo ruolo nell'università. Donatella Panzieri tratta di Maria nell'UDI, impegno durato una vita.
Religioni a Roma. Insediamenti centrali e periferici per antichi e nuovi abitanti Macioti M. I. (Cur.) - Aracne, 2013 - Religioni E Società
Roma, capitale del cattolicesimo, ospita oggi varie religioni e credenze spirituali che si legano alle migrazioni e incidono su paesaggi, usi e costumi. Se fino al XX secolo le cupole erano pressoché l'unico visibile, dominante riferimento religioso, oggi campeggiano la Moschea di Forte Antenne, i templi buddhisti tra cui la rossastra pagoda sita nella periferia sud di Roma, in via dell'Omo, gli insediamenti sikh con i relativi Gurvara. Un tempo si vedevano purpuree vesti cardinalizie, violetti mantelli vescovili, i "gamberi rossi". Oggi, accanto a scure vesti sacerdotali, a mantelline svolazzanti, a piccoli crocefissi abbiamo vesti arancio o zafferano legate alla "scuola dei virtuosi", del buddhismo vajrayana, i Gelugpa, lunghe vesti bianche di buddhisti, hinduisti, musulmani. Donne percorrono le vie romane e dei paesi vicini con lunghi veli colorati. La tradizione orientale vive anche a Roma. Cambia il tempo, con i calendari lunari. Accanto alla rosa simbolo di Maria si ha un fiorire di loto, trono, piedistallo per divinità e maestri orientali. Accanto al rosario compare il mala dai 108 grani, con il quale hinduisti e buddhisti cantano il mantra.