Libri di Paolo Maddalena
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La rivoluzione costituzionale. Alla riconquista della proprietà pubblica Maddalena Paolo - Diarkos, 2020 - Economie
L'attuale sistema economico neoliberista sta destrutturando lo Stato democratico, portando l'Italia verso un imminente disastro economico, e il mondo intero, verso un'insostenibile diseguaglianza economica. Insomma, è arrivato il momento di una rivoluzione. Una rivoluzione non violenta, costituzionalmente legittima, che tenga conto della situazione italiana nel contesto globale, e riequilibri il rapporto tra pubblico e privato, ricostituendo il "patrimonio pubblico" appartenente al Popolo a titolo di sovranità. Un patrimonio che è stato incostituzionalmente dissipato, dai governi succedutisi dopo l'assassinio di Aldo Moro. Come ogni cittadino, infatti, ha bisogno di un suo piccolo patrimonio o reddito per assicurarsi una «vita libera e dignitosa», così il popolo sovrano necessita di una "proprietà pubblica" che possa garantire a tutti, specie nei momenti di emergenza (come si è visto a proposito della pandemia del Covid-19), sicurezza, prospettive e cure. Ciò non può che passare attraverso la (ri)nazionalizzazione delle industrie strategiche, delle fonti di produzione della ricchezza nazionale, dei servizi pubblici essenziali, delle fonti di energia, come impongono gli articoli 41, 42 e 43 della nostra Costituzione democratica e repubblicana.
Costituzione incompiuta. Arte, paesaggio, ambiente Maddalena Paolo Leone Alice Montanari Tomaso - Einaudi, 2013 - Einaudi. Passaggi
Nel 1948 la Repubblica ha risposto all'invocazione lanciata quattro secoli prima da Raffaello: la Costituzione ha spaccato in due la storia dell'arte italiana, assegnando al patrimonio storico e artistico della nazione una missione nuova al servizio del nuovo sovrano, il popolo. La storia dell'arte è in gran parte la storia dell'autorappresentazione delle classi dominanti. Ma la Costituzione le ha dato un senso di lettura radicalmente nuovo. Il patrimonio artistico è divenuto un luogo dei diritti della persona, una leva di costruzione dell'eguaglianza, un mezzo per includere coloro che erano sempre stati sottomessi ed espropriati. L'articolo 9 ha fatto di più: ha sancito solennemente l'unione indissolubile del patrimonio storico e artistico e del paesaggio, e ha trasformato in progetto il ruolo etico e politico che questa unione ha giocato nella storia d'Italia. Le interpretazioni della Corte costituzionale hanno ampliato ancora questa visione originalissima, prendendo coscienza che il primo e più essenziale bene comune è l'ambiente, la cui tutela in nome dell'interesse pubblico è condizione essenziale per la stessa esistenza di una democrazia moderna. Il progetto della Costituzione sull'ambiente, sul paesaggio e sul patrimonio artistico è la promessa di una rivoluzione: sta a noi mantenerla.