Libri di Ivan Maffei
Bibliografia di Ivan Maffei: tutti i libri in vendita online Asia
Mordechai Vanunu. Prigioniero di Israele Maffei Ivan - Youcanprint, 2019
Una notte di settembre del 1985, Mordechai Vanunu, un giovane tecnico che lavora nei sotterranei del reattore nucleare di Dimona, in Israele, con una fotocamera documenta il segreto della fabbricazione di bombe atomiche. Un anno dopo, molte delle foto scattate compaiono nelle prime pagine del giornale Sunday Times di Londra, insieme ai dettagli sulla costruzione degli ordigni. La storia rivela che Israele è in possesso di alcune testate nucleari, e si trova nella posizione di poter costruire le armi più sofisticate e micidiali. Una volta scoperto il traditore, il governo israeliano invia un'agente di nazionalità statunitense allo scopo di sedurre, rapire e riportare in patria il fuggitivo per processarlo. Il piano riesce, e Vanunu viene condannato a diciotto anni di prigione. Dopo aver scontato la sua pena, per la maggior parte in regime d'isolamento, oggi non può considerarsi un uomo libero poiché è sottoposto a dure restrizioni che non gli permettono di viaggiare fuori dal paese o avere contatti col mondo esterno a quello ebraico.
Miti, leggende e folklore dell'Indonesia Maffei Ivan - Youcanprint, 2019
Migliaia di isole, centinaia di etnie e idiomi, una nazione giovane con una storia antica: tutto questo e molto altro è l'Indonesia. Le innumerevoli diversità di questo grande Paese hanno favorito lo sviluppo di miti e leggende, spesso frutto di eredità ancestrali o influenze straniere. La mitologia è molto varia, poiché ciascun gruppo etnico ha il proprio folklore che spiega l'origine della sua gente, e quella di demoni e divinità nel suo sistema di credenze. Il vecchio si mischia con il nuovo e, a fianco ad antiche storie, nascono continuamente nuove leggende metropolitane.
Rohingya. Analisi di un genocidio Maffei Ivan - Youcanprint, 2018
I rohingya sono un gruppo etnico di religione islamica che vive principalmente in prossimità della costa occidentale del Myanmar. Si stima che siano circa un milione, stanziati soprattutto nelle cittadine settentrionali dello Stato. Da quando il governo ha approvato il Citizenship Act del 1982, ai rohingya è stato negato il diritto di cittadinanza, inoltre la minoranza musulmana ha dovuto subire gravi violazioni dei diritti umani da parte delle autorità militari e di polizia, oltre che dalla popolazione locale di fede buddista. Migliaia di rohingya sono state vittime di tortura, detenzione arbitraria, stupri e altre violenze, e privati della libertà di movimento e di accesso a cibo, acqua potabile pulita, servizi igienico-sanitari, cure mediche, opportunità di lavoro e istruzione. Un chiaro esempio di pulizia etnica, un genocidio lento e inesorabile.