Libri di Cur Magagnino
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Gli indiani pellerossa Abnaki e la loro storia Magagnino A. (Cur.) - Congedo, 2015 - Biblioteca Di Cultura Pugliese
Il Reverendo Eugenio Vetromile (Gallipoli, 22 gennaio 1819 - 23 agosto 1881) fu un personaggio straordinario la cui figura in Italia è tuttora sconosciuta ai più, compresi molti dei suoi conterranei. Sacerdote gesuita, studioso acuto e instancabile, insigne docente, fervente missionario tra gli indiani Abnaki del Maine, nel nordest degli Stati Uniti, erudito linguista, archeologo, etnologo e intrepido viaggiatore, fu membro delle più auguste istituzioni accademiche americane. Adolf Caso lo descrive come uno "dei grandi italiani che, con la loro opera, hanno fatto degli Stati Uniti un grande paese uno di quei vigorosi e sinceri missionari che hanno lavorato in terra americana. Non solo hanno predicato la parola di Dio, ma hanno lasciato dietro di loro opere di raro impegno e abnegazione." In The Abnakis and their History or Historical Notices on the Aborigines of Acadia, pubblicato a New York nel 1866 e che qui appare tradotto per la prima volta in italiano, Eugenio Vetromile descrive la lingua, gli usi e i costumi degli Abnaki, un popolo che, già ai suoi tempi, era stato quasi ridotto all'estinzione dalla violenta colonizzazione del continente nordamericano.
Racconti del tempo del sogno. Miti, leggende e favole aborigene Magagnino A. (Cur.) Buri M. R. (Cur.) - Controluce (Nardò), 2019 - Passage
I "Racconti del tempo del sogno" che compongono questa raccolta appartengono alla tradizione aborigena australiana e si rifanno a quel periodo che viene definito "Dreamtime" (il Tempo del Sogno) ed ebbe inizio con le gesta dei mitici antenati totemici, in grado di trasformarsi in uomini o animali a loro piacimento. Nella mitologia aborigena, il Sogno è un'epopea primordiale, vaga, nebulosa e tuttavia reale, una dimensione in cui gli uomini sono anche animali e gli animali sono anche uomini. Tramandate attraverso la tradizione popolare, le straordinarie avventure degli antenati totemici raccontano di uomini che si trasformarono negli animali che oggi vediamo in Australia, uomini, che con le loro gesta generarono il paesaggio fisico della regione e diedero vita alle tribù che popolano quelle terre. Solo apparentemente ingenui, questi racconti rivelano sbalorditive similitudini con miti comuni a tutte le antiche civiltà, sotto ogni latitudine: i racconti biblici, le leggende del Graal, le storie celtiche e quelle degli indiani d'America.
Racconti del tempo del sogno. Miti, leggende e favole aborigene Magagnino A. (Cur.) Buri M. R. (Cur.) - Controluce (Nardò), 2016 - Passage
I "Racconti del tempo del sogno" che compongono questa raccolta appartengono alla tradizione aborigena australiana e si rifanno a quel periodo che viene definito "Dreamtime" (il Tempo del Sogno) ed ebbe inizio con le gesta dei mitici antenati totemici, in grado di trasformarsi in uomini o animali a loro piacimento. Nella mitologia aborigena, il Sogno è un'epopea primordiale, vaga, nebulosa e tuttavia reale, una dimensione in cui gli uomini sono anche animali e gli animali sono anche uomini. Tramandate attraverso la tradizione popolare, le straordinarie avventure degli antenati totemici raccontano di uomini che si trasformarono negli animali che oggi vediamo in Australia, uomini, che con le loro gesta generarono il paesaggio fisico della regione e diedero vita alle tribù che popolano quelle terre. Solo apparentemente ingenui, questi racconti rivelano sbalorditive similitudini con miti comuni a tutte le antiche civiltà, sotto ogni latitudine: i racconti biblici, le leggende del Graal, le storie celtiche e quelle degli indiani d'America.