Libri di Stefano Maggi
Bibliografia di Stefano Maggi: tutti i libri in vendita online Architettura
Anfiteatri e città nella Cisalpina romana (dall'antichità al contemporaneo) Maggi Stefano - Pavia University Press, 2017 - Scientifica
Il tema del paesaggio storico è essenziale nel dibattito contemporaneo sulla città e il suo destino. In questo ambito gli anfiteatri romani dell'Italia settentrionale possono svolgere un ruolo attivo nel superamento dei "margini'" dei limiti intraurbani e extra-urbani, nella ricomposizione del sistema città/territorio, felicemente declinato in antico, ridotto a fenomeno di sprawl urbano oggi. Un anfiteatro nella sua integrità monumentale, ma anche nel suo stato di rovina o addirittura nel suo essere invisibile, ma non completamente perduto (forma di un i solato, ad esempio), diventa cerniera urbanistica - come era nel mondo romano (tra le sfere di urbanitas e rusticitas) -, aiuta processi di ricompattamento sociale, evita ghettizzazioni. Per svolgere queste funzioni esso va conosciuto, tutelato, valorizzato. Postfazione di Carlo Berizzi.
Il piano regolatore di Siena del 1956. Alle origini della città fuori le mura Maggi Stefano - Protagon Editori Toscani, 2011 - Protagonisti E Momenti
Il piano regolatore generale, approvato in sede locale nel 1956 e a livello nazionale nel '59, ha rappresentato un grande momento di svolta nella storia della città. Dalla forma e dislocazione degli insediamenti, alla sede del policlinico, alle aree di espansione artigianale, alle strade, allo spostamento del centro direzionale da piazza del Campo alla Lizza, tutto o quasi fu pensato in quel periodo, durante il quale si programmò una nuova città fuori dalle mura, decidendo di non costruire più all'interno del nucleo storico. Il piano venne firmato da tre tecnici, Piero Bottoni, Aldo Luchini e Luigi Piccinato e fu poi seguito nell'attuazione da Piccinato stesso, urbanista di fama internazionale. Anche per questo è stato in seguito conosciuto come "piano Piccinato". Questo piano regolatore ha conservato a lungo una percezione positiva, non soltanto all'interno della città, ma nella stessa urbanistica italiana, in cui si cita l'esempio senese come un laboratorio di sperimentazione innovativa.