Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
La regola dei terzi Maini Valentina - Tic Edizioni, 2023 - Amuleto
La linea, racchiusa tra due punti, è un concetto che appartiene alla teoria delle cose semplici. Ma fuori, dovunque, c'è sempre qualcos'altro, un terzo punto che complica il disegno restituendo l'ipotesi di un triangolo. Un pianista con la passione per la fotografia, sposato. Matilde, sua moglie, si aggira per la casa come un gatto malato. I sentimenti sono difficili e la loro relazione poggia su un piano inclinato che offre soltanto il ruvido per non scivolare. Attorno, la polvere si accumula come in una stanza chiusa, con le serrande abbassate. Basta una foto a insinuare una crepa. La sconosciuta con i capelli rasati, sfocata dietro di loro, è uno specchio rotto dal riflesso pericoloso. Guardarlo vuol dire dare forma agli spettri. "La regola dei terzi" parla di un'ossessione silenziosa e dei micromovimenti che portano allo sfacelo. La scrittura esatta di Valentina Maini riesce nell'impresa di accarezzare le cose per farle crollare.
La mischia Maini Valentina - Bollati Boringhieri, 2020 - Varianti
Siamo nel 2007 in una Bilbao psichedelica, sfinita dagli ultimi fendenti del terrorismo basco. Gorane e Jokin hanno venticinque anni, sono gemelli e figli di due militanti dell'ETA. Cresciuti senza regole, prendono direzioni opposte e complementari: del tutto accondiscendente e passivo, Jokin, batterista eroinomane, sembra ricalcare le orme dei genitori, mentre Gorane, ambigua e introversa, prova a scostarsi dal loro insegnamento rifugiandosi in un mondo astratto che prosegue dentro di sé. A unirli però c'è un sentimento viscerale, anarchico, incomprimibile. Quando Jokin - che non regge più alla pressione - fugge e i genitori vengono coinvolti in una tragica vicenda, Gorane è preda di strane allucinazioni che la costringono ad andare da uno psichiatra. A Parigi Jokin conosce Germana, una splendida ragazza italofrancese con bizzarre manie da piromane, e inizia a suonare in giro per locali con un gruppo drum'n'bass. Eppure, nonostante la distanza fisica, le vite dei gemelli sembrano destinate a non separarsi mai. Sarà infatti il romanzo di uno scrittore francese a ricongiungerli. "La mischia" è un'opera polifonica, un mondo che collega la realtà ai nostri sogni più reconditi, un mondo dove l'unica forza trainante sembra essere quella cieca della violenza. Può la libertà - fragile e illusoria conquista del nostro tempo - rivelarsi uno strumento di tortura che occulta gabbie che non avevamo previsto?
Alaska Maini Valentina - Bollati Boringhieri, 2026 - Varianti
Maia ha vent'anni quando si innamora di Sergio, un uomo che - come si dice - potrebbe essere suo padre. Sergio è un pescatore, è sposato, ha due figli: la loro storia non potrà mai funzionare. Eppure quella ragazza che si mantiene dipingendo per strada e fantastica di diventare un'artista esercita su di lui una fascinazione a cui decide di abbandonarsi. Sulla loro relazione - strana, turbolenta, intensa - incomberanno la felicità e il naufragio. Niente potrà impedire alla barca di salpare, niente le permetterà di raggiungere la terraferma. Tra fantasie ricorrenti di un'isola misteriosa e una profonda amicizia con Louis - il ragazzo che la ospita nel suo bislacco appartamento e che diventerà il punto di riferimento della sua vita - Maia si vede lentamente sprofondare nell'amore e nella sua stessa mente, imprigionata in immagini, fantasticherie e ossessioni. Che cosa vogliono dirle i suoi sogni? Celano un avvertimento? Che cosa Maia non riesce a vedere? In una Venezia allucinata, il cui profilo si mescola a quello della straordinaria bellezza e delle opere d'arte che la popolano, Maia si troverà a confrontarsi con le ferite più profonde della sua infanzia - quelle da cui ci difendiamo con più forza - e proprio in quel conflitto troverà l'energia per diventare sé stessa, assecondando la sua natura più inquieta e profonda. Con una voce magnetica, Valentina Maini racconta una storia d'amore fragile e clandestina, e insieme la vicenda di una lunga e combattuta affermazione artistica, dando la parola all'inconscio, alle immagini che si annidano nella parte più nascosta e congelata dell'anima, impossibili da nominare.