Libri di Cur Malvi
Bibliografia di Cur Malvi: tutti i libri in vendita online Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia
A che gioco giocavamo. Ricordi, storie, emozioni dei protagonisti del progetto «Al tuo fianco» Malvi C. (Cur.) - Edizioni Pendragon, 2022 - Varia
Nel 2020, a Bologna, in una delle zone con il più alto tasso di popolazione anziana, è nato un progetto di comunità: Al Tuo fianco. Fortemente voluto dalla Diocesi, sostenuto dall'amministrazione comunale e animato da circa ottanta volontari, si è rivolto a tutte le persone anziane, sole o in difficoltà, residenti nei quartieri Savena e Santo Stefano. Il suo significato è riassunto nel nome: non eroga infatti servizi, ma aiuta le persone anziane e i loro caregiver a vivere meglio la quotidianità in casa e in città. Questo libro testimonia l'impegno gratuito di circa sessanta fra intervistati, intervistatori e organizzatori attivi nel progetto che hanno partecipato con le loro narrazioni ed esperienze alla sua composizione. Parla di giochi e giocattoli d'altri tempi, negli anni a ridosso della Seconda guerra mondiale. Ha l'ambizione di poter essere strumento di scambio e riflessione con le generazioni più giovani, i nipoti e pronipoti di quei narratori che qui hanno scritto. Infine, vuole porre l'accento sull'importanza di ricordare momenti gioiosi, formativi, amichevoli, di gruppo, di gioco e di educazione alla vita e al lavoro.
Storie, parole, esperienze per condividere la cura delle persone fragili Malvi C. (Cur.) - Maggioli Editore, 2018 - Sociale & Sanità
Scrivere di fragilità. A partire dalle storie delle persone che assistiamo e dalle nostre. Riflettere sulle parole che usiamo, perché la cura è intessuta delle parole che la raccontano. Capire se i termini sintetici, professionali e pieni di significato della lingua degli operatori trovano corrispondenza nel vocabolario di pazienti e cittadini, o se invece provocano disorientamento e allontanamento. In una comunicazione asimmetrica, uno degli attori del colloquio, spesso proprio quello che porta lo zaino più pesante, fa molta fatica, deve arrampicarsi in salita e viene lasciato indietro. Occorre creare un collegamento dentro-fuori: fra strutture, istituzioni e città, casa e vita. Costruire ponti, passerelle, facilitazioni per viaggiare da un mondo a un altro, da un lessico a un altro, da una cura all'altra. Promuovere lo spirito positivo della conoscenza, e la possibilità di crescita culturale dei malati e dei loro famigliari, per favorire l'adozione di corretti stili di vita e la partecipazione attiva alle decisioni terapeutiche. Scegliere quindi parole che influenzino la capacità di apprendere. Accettare la difficoltà a esprimere il bisogno di salute o comprendere la propria condizione di fragilità, di malattia o disabilità e avere di conseguenza la capacità di affrontarla e di viverla consapevolmente. Questa capacità, definita health literacy, scorre su un doppio canale d'azione: il primo è rafforzare le competenze di salute, l'alfabetizzazione sanitaria dei cittadini, soprattutto quelli delle fasce più deboli; il secondo è promuovere fra i medici, gli operatori sanitari e sociali e fra i caregiver la capacità di ascolto, di empatia e di buona comunicazione. Capirsi fa bene alla salute, di tutti.