Libri di Cur Manacorda
Bibliografia di Cur Manacorda: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Le fornaci romane di Giancola (Brindisi) Manacorda D. (Cur.) Pallecchi S. (Cur.) - Edipuglia, 2012 - Biblioteca Archeologica
Le anfore commerciali prodotte a Brindisi tra II e I secolo a.C. trasportavano l'olio e il vino di quella regione per tutto il Mediterraneo. Le anfore venivano prodotte in grandi impianti di carattere manifatturiero. Quei siti in località Giancola sono stati scavati negli anni Ottanta del secolo scorso. Le ricerche, qui edite analiticamente, hanno messo in luce le fornaci e, accanto ad esse, una collina di scarti di produzione, archivio ricchissimo di dati che hanno permesso un approccio integrato tra stratigrafia, tipologia, epigrafia ed archeometria. Al termine di questo studio innovativo la produzione anforaria di Brindisi ci appare in tutta la sua imponenza nella fase di massimo sviluppo, ma anche articolata nel tempo con le sue trasformazioni, sia tecniche che organizzative, che riflettono la storia economica e sociale del paesaggio agrario brindisino tra la tarda età repubblicana e l'inizio dell'impero.
Il primo miglio della via Appia a Roma Manacorda D. (Cur.) Santangeli Valenzani R. (Cur.) - Croma (Roma), 2011 - Atlante Di Roma Moderna E Contemporanea
Il tratto urbano della Via Appia a Roma, breve, ma carico di storia, entrò a far parte della città solo con la cinta di Aureliano. L'archeologia di un paesaggio urbano, tanto spesso evocato quanto poco studiato, ci racconta una storia che dalla più remota antichità giunge sino alle odierne trasformazioni indotte dal cambio delle destinazioni d'uso e della sociologia della residenza, dalle vigne alle ville alle ambasciate. Il volume raccoglie gli atti di un seminario svolto presso l'Ateneo di Roma Tre e il Museo Nazionale Romano nel 2009. Gli interventi affrontano tematiche diverse, puntuali o generali, che mettono a fuoco la stratificazione storica di questo settore urbano e del suo mutevole rapporto con Roma. La capacità dell'archeologia di guardare, quasi radiograficamente, nel corpo stesso della città, per scorgere ciò che c'era e non c'è più, o più non si vede, contribuisce alla percezione della attuale identità dinamica e complessa, che non dobbiamo mettere in cornice e ammirare come un quadro, ma imparare a vivere, sentendoci partecipi di una storia che continua, e che è al tempo stesso conservazione e cambiamento.
Archeologia urbana a Roma: il progetto della Crypta Balbi. Vol. 2: Un «mondezzaro» del XVIII secolo. Lo scavo dell'ambiente 63 del Conservatorio di Santa Caterina della Rosa Manacorda D. (Cur.) - All'insegna Del Giglio, 1984 - Biblioteca Di Archeologia Medievale
Si presenta la seconda ristampa di Un "mondezzaro" del XVIII secolo. Il volume fu pubblicato per la prima volta nel 1984 e presenta lo scavo archeologico dell'ambiente 63 del Conservatorio di S. Caterina della Rosa, nell'ambito del progetto Crypta Balbi. Erano gli anni emergenti dell'archeologia urbana, in cui venne scoperto l'enorme giacimento di materiali all'interno della Crypta, rappresentando per l'archeologia italiana il primo ampio scavo stratigrafico aperto nel centro intatto della Roma antica, medievale, ma anche rinascimentale e barocca. Si presentano qui i materiali rinvenuti nell'immondezzaio settecentesco del Conservatorio: reperti ceramici (invetriata, terraglie, maioliche, porcellane), reperti numismatici, vitrei, lignei, metallici.