Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Guida pratica al sabotaggio dell'esistenza Mandracchia Roberto - Agenzia X, 2010
L'amore è solo violenza, la famiglia psicosi, la religione brutalità, le droghe fuga sedante, l'unica ideologia possibile rimane il nichilismo estremo. Vittima di un patologico desiderio per Marta, abbandonato dall'amico Gero e in preda a una potente crisi d'astinenza da eroina, al protagonista restano solo nove giorni prima di morire. Sul palcoscenico di un'immutabile Sicilia soffocata dall'apatia va in scena la rappresentazione dei suoi traumi. Il padre gli insegna a leccare le mutandine delle amanti, il catechista lo molesta, la madre tenta il suicidio immergendosi in una vasca colma di Coca-Cola e alle feste si finisce per pisciare blu. Dalla nebbia onirica della follia affiora una vicenda grottesca che mischia sadismo e comicità: un Gesù Cristo che lo deride fumando sigarette, Van Gogh, Pirandello e Keith Moon che mortificano le sue aspirazioni artistiche, torture cilene che diventano atto d'amore e una pistola Bodeo che compare e scompare. Al sabotaggio dell'esistenza mancano nove giorni, ne mancano otto, sette...
L'implosivo Mandracchia Roberto - Minimum Fax, 2024 - Nichel
Carmine Stanga, settant'anni, è un boss della mafia che si nasconde in un casolare delle campagne siciliane. A raccogliere i pizzini con i quali continua a comandare la sua cosca è il fido braccio destro Ninnì Bisaccia, ma un giorno, all'improvviso, le visite di Ninnì cessano. Carmine prova a capire cosa sia successo attingendo alla collezione di pizzini ricevuti e inviati; nel frattempo combatte con una prostata infiammata, legge la Bibbia, rievoca gli episodi più sanguinosi della sua vita di mafioso, pensa con nostalgia e struggimento a Egle, la donna della sua vita. Fino a quando, come ogni Robinson Crusoe che si rispetti, Carmine cattura un ragazzo che non parla e si esprime solo tramite disegni elementari. Cagnolazzo - questo il nome che dà al giovane - diventerà il suo personalissimo Venerdì, e gli offrirà un antidoto a una solitudine ormai insopportabile. Roberto Mandracchia scrive una storia in cui si alternano umorismo irresistibile ed efferata violenza e, sulle orme della narrativa del Sud (nostro e d'oltreoceano), indaga a fondo la natura umana mostrandoci quanto sia labile il confine tra empatia e biasimo, immoralità e purezza.
Vita, morte e miracoli Mandracchia Roberto - Baldini + Castoldi, 2014 - Romanzi E Racconti
Da generazioni, nella famiglia di Canio Calicchia si tramandano due cose: il ginocchio valgo e il lavoro come custode nel cimitero di Retolo. Per Canio un impiego qualsiasi in una vita piatta e ripetitiva, tra la tumulazione di un defunto e una sigaretta di trinciato forte, tra una visita settimanale dal dottore e una dalla prostituta. Quando in paese inizia a girare la voce che Nunziatella Levo, una vecchietta che da sempre bada alla sua terra e alle sue galline, parla con Gesù, la Madonna e con le anime del Purgatorio, le cose iniziano a cambiare. Arrivano i primi fedeli in pellegrinaggio, poi il flusso aumenta di giorno in giorno, e con questo arriva anche tanto denaro destinato a contaminare la quiete della comunità. Soltanto Canio, col suo candido e isolato spaesamento, rimarrà insensibile alle ragioni della convenienza. Perché sa qualcosa che gli altri non sanno: un segreto che lo unisce al padre che non c'è più. Tra ex sindaci alcolizzati e ragazze dark, cani randagi e colombi torraioli, ciechi, talassemici, orfani, depressi, posseduti e personaggi famosi, professori materialisti sull'orlo del divorzio, parenti rapaci e consiglieri attenti al soldo e alla morale, si snoda questa commedia atroce sulla superstizione e la corruttibilità umana.