Libri di Lorenzo Mango
Bibliografia di Lorenzo Mango: tutti i libri in vendita online Teatro: singoli attori e registi
L'officina teorica di Edward Gordon Craig Mango Lorenzo - Titivillus, 2015 - Altre Visioni
"L'Arte del Teatro" di Edward Gordon Craig è uno degli eventi con cui inizia il Novecento teatrale. La regia come autonoma attività creativa, la scena come scrittura, la perdita di centralità del testo drammatico, il teatro come arte della visione sono tutti elementi che questo piccolo memorabile libro del 1905 mette per la prima volta in gioco, aprendo le porte al nuovo secolo. Questo studio ne ricostruisce l'officina teorica, il processo di scrittura attraverso cui Craig giunse alla stesura finale del suo testo e il contesto che concorse alla formulazione delle sue idee: Weimar e il sogno modernista del Conte Harry Kessler, l'incontro col maestro dell'Arts and Crafts Van de Velde, il rapporto con Isadora Duncan, i contatti e i conflitti coi registi Brahm e Reinhardt. è la storia di un innesto culturale grazie a cui una giovane promessa del teatro inglese si trasformò nel primo grande teorico del teatro moderno europeo.
Il «Principe Costante» di Calderon de La Barca-Slowacki per Jerzy Grottowsky Mango Lorenzo - Edizioni Ets, 2008 - Narrare La Scena
Il "Principe costante" è uno spartiacque del teatro del Novecento che rompe lo schema classico attore/spettatore, coinvolgendo quest'ultimo in una sorta di esperienza rituale e cerimoniale. Il saggio di Lorenzo Mango è il racconto della sua prima messa in scena realizzata nel 1965 da Jerzy Grotowski per il Teatro Laboratorio di Wroclaw, in Polonia. La messinscena di Grotowski si basava su una traduzione romantica del dramma seicentesco di Pedro Calderon de la Barca operata dal poeta Juliusz Slowacki. Ma pur seguendo le vicende principali del dramma, Grotowski fa una vera e propria riscrittura scenica del testo dando all'opera teatrale un'autonoma funzione espressiva. Lo studio di Mango affronta lo spettacolo come un vero e proprio "testo spettacolare drammatico", ricostruendo il rapporto strettissimo, ma inusuale, che lega parola e azione e verificando quale tipo di effetto comunicativo e drammatico esso producesse sullo spettatore.