Libri di Fabio Mangone
Bibliografia di Fabio Mangone: tutti i libri in vendita online Storia dell'architettura
Immaginazione e presenza dell'antico. Pompei e l'architettura di età contemporanea Mangone Fabio - Artstudiopaparo, 2016 - Storia Progetto Costruzione
In prima battuta, potrebbe sembrare che l'influenza di Pompei sull'architettura di età contemporanea configuri un tema addirittura ovvio: appare però meno ovvio allorché se ne vogliano delineare i confini cronologici, l'ampiezza problematica, l'estensione geografica, i molteplici e contraddittori aspetti. Attraverso punti di vista nuovi e affascinanti, il presente volume è teso a ricostruire in tutta la loro pregnanza le molteplici sfaccettature dell'influsso di Pompei, della sua realtà archeologica e del suo immaginario, su ambiti e contesti eterogenei dell'architettura contemporanea. La questione è affrontata attraverso sei saggi molto diversi tra loro e dedicati ad aspetti variamente significativi, individuati incrociando microstorie e affreschi più generali, attraversando ambiti cronologici abbastanza diversificati, in cui peraltro il rapporto tra architettura e archeologia muta considerevolmente. Di volta in volta, vengono posti al centro aspetti diversamente significativi della cultura architettonica, che spaziano dall'iconografia alla letteratura, dal viaggio di formazione alla direzione tecnica dei cantieri di scavo, dal progetto al restauro. Introduzione di Massimo Osanna.
Pompei. Scuola di architettura Mangone Fabio - Editori Paparo, 2026 - Storia, Progetto, Costruzione
Il volume illustra, con voci diverse e sguardo coerente, il complesso fenomeno per cui Pompei diventa tra Ottocento e Novecento un riferimento imprescindibile per la cultura architettonica, un'inesauribile fonte di riflessioni e di ispirazioni, quasi a configurare una sorta di ideale scuola di architettura. In primis, infatti, la città vesuviana influisce sul piano della formazione degli architetti: l'esperienza diretta del rilievo e del cantiere, i pensionati e i viaggi di studio traducono l'antico in metodo per l'innovazione nella pratica progettuale. In secondo luogo, esercita una significativa influenza sulle varie culture nazionali attraverso una pluralità di forme di ricezione: Pompei agisce da crocevia di circolazioni europee e transatlantiche, producendo un vocabolario comune, declinato secondo tradizioni, scuole e sensibilità diverse. I riverberi culturali scandinavi e quelli statunitense, del pari di quelli rispettivamente francese e italiano, consistono anche nella selezione e rielaborazione di tipi, motivi, colori e dispositivi, stabilendo un fondo condiviso e declinazioni differenziate. In terzo luogo, esercita un duplice impatto sulla società e sulla cultura contemporanea: sul piano fisico, l'assetto infrastrutturale urbano - stazione, nuovi accessi, percorsi regolati, servizi - fa di Pompei un attrattore turistico unico nel suo genere; sul piano culturale, l'evoluzione della fruizione del sito, nelle forme dirette e indirette, concrete e immaginarie, produce forme visuali di grande successo: dalle acquatinte e dalle cromolitografie ottocentesche alla fotografia, quindi al dinamismo teatrale e cinematografico novecentesco, fino alle esperienze immersive e virtuali, ridefinisce l'immagine pubblica della città vesuviana e orienta pratiche d'uso, allestimenti e scelte di restauro.