Libri di Cur Manzoni Alessandro Weber
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Storia della Colonna infame Manzoni Alessandro Weber L. (Cur.) - Edizioni Ets, 2009 - La Modernità Letteraria
Dopo centoquarantasette anni dalla sua edificazione, nella notte tra il 24 e il 25 agosto 1778, di nascosto dall'opinione pubblica, a Milano viene demolita la Colonna infame. Se non altri centoquarantasette, pochi di meno ne ha dovuti aspettare la Storia della Colonna infame, nata nel crogiuolo creativo del triennio mirabile 1821-1823, ripensata e ricostruita di pari passo con "I Promessi Sposi" all'altezza della Quarantana, per essere finalmente compresa e valutata come meritava, da parte di Michele Ziino prima (1928), di Giancarlo Vigorelli poi (1942), e soprattutto dei maggiori interpreti manzoniani del secondo Novecento. Questo capolavoro del Manzoni maturo, dedicato alla disamina e alla confutazione sistematica del processo ai cosiddetti untori della peste di Milano, di fatto appartiene indissolubilmente alla gran macchina del romanzo, e a un tempo la completa e la mina dall'interno. L'affresco manzoniano del Seicento lombardo nei Promessi sposi si completa così, e si definisce, attraverso l'attenta e documentata ricostruzione degli interrogatori a Guglielmo Piazza e Gian Giacomo Mora, e agli altri sfortunati comprimari nel processo, che alterna passaggi di formidabile forza narrativa, ad altri di tesa riflessione sulle fonti e sulla ricezione.
La rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione italiana del 1859. Osservazioni comparative Manzoni Alessandro Weber L. (Cur.) - Giorgio Pozzi Editore, 2015 - Studi E Testi Di Cultura Letteraria
Delle tante leggende ingiustificate che circolano intorno alla vita e all'opera di Alessandro Manzoni, una delle più pertinaci è quella che vuole l'autore dei "Promessi sposi" abbandonare la letteratura dopo la conclusione del grande romanzo. Il che farebbe di Manzoni un autore in silenzio per oltre trent'anni, fino alla sua morte, che giunse nel 1873. Al contrario, egli continuò a lavorare malgrado l'età e la salute, in particolar modo a questo saggio: un immenso tentativo di raccontare in modo originale la storia della Rivoluzione francese, confrontandola con ciò che allora si chiamava la Rivoluzione italiana, ossia con l'impresa del Risorgimento. Fin quasi ai suoi ultimi giorni portò avanti questo sforzo con accanita lucidità e grande indipendenza di vedute, scostandosi dai racconti celebrativi e dalle propagandistiche condanne di nostalgici dell'Ancien Regime. Mettendo a frutto la sua profondissima conoscenza dei fatti, attingendo a un gran novero di memorie, testimonianze e atti parlamentari, il Manzoni racconta in maniera personale e appassionante, da romanziere, da linguista e da giurista, la vicenda forse mai letta, certo mai scritta così, dei primi cruciali mesi del 1789, in cui a suo giudizio è già implicito tutto ciò che poi sarebbe venuto, fino a Napoleone e oltre.