Libri di Aldo Marchetti
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Fabbriche aperte. L'esperienza delle imprese recuperate dai lavoratori in Argentina Marchetti Aldo - Il Mulino, 2013 - Percorsi
Durante la profonda crisi dell'economia argentina degli inizi del decennio scorso molte imprese fallirono o furono abbandonate dai proprietari, che spesso tentarono di asportare gli impianti per trasferirli altrove o venderli. Gli stabilimenti vennero occupati dagli operai che, senza aspettare soluzioni dal governo o dai gruppi imprenditoriali, ravviarono la produzione con l'aiuto delle comunità locali, organizzazioni di quartiere, professionisti, docenti e studenti delle università. Veniva avviata così l'esperienza delle "Empresas recuperadas por sus trabajadores" che a più di dieci anni di distanza non solo non è declinata ma continua a svilupparsi. Si tratta del più ampio e duraturo esperimento di autogestione che coinvolge complessi industriali, imprese di servizio, alberghi, ambulatori, organi d'informazione. Ciò di cui si parla è una vicenda umana di coraggio, intraprendenza e solidarietà di rara intensità nella storia recente del movimento operaio, e allo stesso tempo un modo creativo e autonomo per uscire dalla tenaglia della crisi. Il volume esamina l'esperienza a partire dalle teorie dell'autogestione e ne ricostruisce la storia, esponendo i problemi concreti che ha dovuto affrontare e i termini del dibattito che ha suscitato e che è ancora vivo in Argentina e in molti altri paesi, a cominciare da quelli dell'America Latina.
La rappresentanza del lavoro marginale. Precariato, sindacati e organizzazione sociale a Milano e a Buenos Aires Marchetti Aldo - Futura Editrice, 2018 - Saggi
Donne, immigrati e precari vivono condizioni di lavoro particolarmente difficili e la recente crisi economica ha ampliato il loro numero e ha reso la loro mancata tutela un problema sociale particolarmente avvertito. Gli stessi sindacati trovano difficoltà a rappresentarli sia per le instabili condizioni di lavoro sia per le complesse esigenze personali, e stanno sviluppando nuove strategie per ottenere il loro consenso. La maggior parte degli studi si è soffermata tuttavia sulle scelte strategiche delle grandi organizzazioni mentre in questa ricerca viene adottata una prospettiva rovesciata che si interroga sui modi in cui gli stessi soggetti contribuiscono al cambiamento della rappresentanza. Nel volume vengono confrontate le forme di difesa del lavoro marginale in due metropoli, Milano e Buenos Aires, molto diverse tra loro ma accomunate dagli stessi processi di precarizzazione tipici della condizione post-fordista. Per ciascuna delle due città sono stati scelti casi particolarmente significativi: a Buenos Aires sono stati studiati i raccoglitori di rifiuti urbani che hanno dato vita al sindacato dei "cartoneros", le lavoratrici immigrate bo-liviane del comparto tessile che si sono liberate dal lavoro schiavo per fondare nuove cooperative, le colf che hanno dato vita a un sindacato di donne unico nel suo genere; di Milano vengono presentati i casi dell'Ortomercato - caratteristico per la presenza del lavoro clandestino -, delle donne delle pulizie negli ospedali e negli uffici pubblici, dei giovani ricercatori precari dell'Istituto nazionale dei tumori e dell'Istituto Carlo Besta. I casi considerati sfidano le forme tradizionali della rappresentanza e spingono i sindacati verso un rinnovamento culturale prima ancora che organizzativo. Prefazione di Bianca Beccalli e Enrico Pugliese.