Libri di Valerio Marchi
Bibliografia di Valerio Marchi: tutti i libri in vendita online Società e cultura: argomenti d'interesse generale
SMV. La sindrome di Andy Capp. Lo stile maschio violento e i demoni del nostro tempo Marchi Valerio - Red Star Press, 2022 - Le Fionde
Poco istruito, povero o timoroso di diventarlo, violento in famiglia come nella società, intollerante: questo, secondo i mass media, l'identikit di chi è affetto dalla «sindrome di Andy Capp»: il depositario dello «Stile Maschio Violento» (SMV) a cui allude il titolo di questo libro. Un male che non sembra risparmiare nessuna categoria tra le tante gettate in pasto all'opinione pubblica occultando, dietro la distorsione delle più diverse appartenenze politiche, sociologiche e/o sottoculturali («ultras», «hooligans», «teddy boys», «mods», «rockers», «skinheads», «naziskin», «ravers» ma anche «anarchico», «autonomo», «tossico», «immigrato» o, in tempi di ipocrita "correttezza", «abitante delle periferie» invece che «borgataro»), tutto ciò che ha a che fare con le discriminazioni legate al genere, all'età e alla diversa disponibilità economica. A partire da questi presupposti, con un linguaggio prossimo alla strada, Valerio Marchi in SMV ridicolizza i meccanismi con cui da secoli l'ordine costituito continua ad addossare al capro espiatorio di turno quelle che, dal lavoro che manca fino all'alienazione urbana, sono sempre state precise responsabilità di una società divisa in classi.
Il derby del bambino morto. Violenza e ordine pubblico nel calcio Marchi Valerio Wu Ming 1 (Cur.) Dionesalvi C. (Cur.) Wu Ming 5 (Cur.) - Edizioni Alegre, 2014 - Quinto Tipo
Roma, 21 marzo 2004. Prima del derby Roma-Lazio, intorno all'Olimpico si verificano duri scontri tra tifosi e forze dell'ordine. La violenza poliziesca e la quantità di gas CS - vietato dalla Convenzione sulle Armi Chimiche del 1993 ma normalmente utilizzato in Italia a fini di "ordine pubblico" - sono tali da rendere credibile la notizia della morte di un bambino, investito da un furgone della polizia o colpito in pieno da un candelotto. Mentre inizia la partita, la voce si diffonde nello stadio. Gli ultras della Curva Sud chiedono che il derby venga sospeso e tolgono gli striscioni. In un gesto di solidarietà, i laziali fanno lo stesso. I calciatori si fanno interpreti della volontà delle due tifoserie. Il gioco si ferma. Scelta etica condivisa, risposta dal basso a una situazione insostenibile, rottura della logica "the show must go on"? Non per gli apparati repressivi e per i media, pronti a lanciare l'ennesima ondata di panico morale. A dieci anni dalla prima edizione ritorna "Il derby del bambino morto", ultimo libro pubblicato in vita da Valerio Marchi, inchiesta sociologica e militante, racconto corale, immersione appassionata ma precisa nei rapporti tra sport, culture giovanili, opposizione sociale e legislazione repressiva. Un testo che non potrebbe essere più attuale, utile a chiunque sappia prolungarne i fili fino all'oggi... e ancora più in là. Premessa di Wu Ming 5. Aggiornamento di Claudio Dionesalvi.
Il derby del bambino morto. Violenza e ordine pubblico nel calcio Marchi Valerio - Deriveapprodi, 2005 - Fuorifuoco
Il 21 marzo 2004 resterà nelle cronache calcistiche e nelle memorie dei tifosi come "il derby del bambino morto", quando, in occasione della partita Lazio-Roma, nelle curve degli ultras si diffuse la notizia della morte di un bambino per opera delle forze dell'ordine. Le curve ritirarono gli striscioni, mentre i calciatori si guardavano attoniti, incapaci di capire cosa stesse accadendo. "Il derby del bambino morto" ha dimostrato che il calcio non è solo quello delle TV satellitari, ma resta ancora, e soprattutto, quello che si vive la domenica negli stadi. Ma sul calcio e sui suoi tifosi da tempo si sperimentano nuove e avanzate tecniche di "ordine pubblico", applicate poi alle rivolte sociali nei contesti metropolitani.