Libri di Alessandro Marini
Bibliografia di Alessandro Marini: tutti i libri in vendita online ARTI
Bertolucci. Il cinema, la letteratura. Il caso «Prima della rivoluzione» Marini Alessandro - Edizioni Falsopiano, 2013 - Falsopiano Cinema
Un giovane borghese insoddisfatto cerca un'alternativa a un'esistenza già scritta in due coraggiose iniziative: una storia d'amore con la propria zia e la militanza nel PCI. Il film è "Prima della rivoluzione" (1964), il capolavoro giovanile di Bernardo Bertolucci. Siamo all'inizio degli anni '60, a Parma, città natale del regista, che avvolge la vicenda con la sfumata bellezza del suo passato e la luce discreta del suo orizzonte di provincia colta e benestante. In questa monografia si ricostruisce l'avventura espressiva di un film unico, denso di un autobiografismo esibito e sofferto, e attraversato da uno sperimentalismo già maturo, che accosta tradizione e discontinuità in una sintesi originale ed emozionante. L'autore ripercorre "Prima della rivoluzione" sulle tracce dei molteplici modelli che animano l'ispirazione di Bertolucci, da Stendhal a Pasolini, da Melville a Verdi, per mettere il rilievo la complessità consapevole del progetto artistico alla base del film, sospeso nel compromesso felice tra la provocazione innovatrice della Nouvelle Vague, la nostalgia della dolcezza passata e l'ammirazione per l'arte dei maestri. Su tutto, il cinema, terreno di una scrittura irregolare e provocatoria, e, nello stesso tempo, macchina dei sogni, capace di fermare il tempo e di sottrarre il destino umano al dramma del cambiamento impossibile. Questo libro studia con puntualità e attenzione i risvolti letterari e culturali del capolavoro di Bertolucci.
Net.art. Estetica e cultura della connessione Marini Alessandro - Nuova Cultura, 2007 -
Nata dall'incontro fra eredità delle avanguardie e innovazione tecnologica, la net.art si presenta come un ventaglio di pratiche artistiche che combinano la sperimentazione formale sui codici della Rete con un uso rinnovato delle tecniche di comunicazione, dando vita a una serie di sconfinamenti in domini apparentemente distanti tra loro: estetica della connessione e del plagio, hacktivism e sabotaggio creativo, sperimentazione identitaria negli interstizi del cyberspazio. Nata formalmente nel 1995, quando l'artista Vuk Cosic adottò il termine in opposizione all'art on the net, la net.art non usa Internet come mero medium per la diffusione di opere d'arte tradizionali, ma si caratterizza per il gioco identitario e la manipolazione dei software e dei flussi informativi. Net.art come arte di fare network: trasformare l'esperienza della navigazione in una narrazione in cui i personaggi ridisegnano continuamente i sentieri su cui camminano, in un percorso di fruibilità che mette in crisi l'idea di prevedibilità e la fiducia verso le interfacce con cui siamo soliti dialogare.
Due registi in cerca d'autore. Tolstoj e Pirandello nel cinema dei fratelli Taviani Marini Alessandro - Carocci, 2025 - Biblioteca Di Testi E Studi
Il cinema di Paolo e Vittorio Taviani ha sempre stabilito con la letteratura un rapporto critico e creativo, in cui l'adattamento non è mai semplice trasposizione, ma interpretazione, dialogo, riscrittura. Il volume indaga il cuore di tale relazione: gli incontri dei Taviani con Tolstoj e Pirandello, i loro autori più amati, diversissimi ma accomunati da una radicale interrogazione sull'identità, sul destino, sul nesso tra individuo e storia. Attraverso un'analisi attenta di sei film emblematici (San Michele aveva un gallo, Kaos, Il sole anche di notte, Tu ridi, Resurrezione, Leonora addio), si mettono in rilievo le modalità e i caratteri di un confronto appassionato e intenso con la dimensione tematica, politica, filosofica e formale dei testi letterari adattati, sempre ricostruita in progetti originali e intimamente vissuti. Lo spessore autoriale del cinema dei Taviani emerge così in tutta la sua ricchezza: la letteratura non è percepita come un linguaggio concorrente, ma come materia viva, da reinventare nel segno di una nuova visione poetica e politica, in un percorso tra scrittura e immagine che illumina, insieme, il senso dell'adattare e il potenziale trasformativo dello sguardo cinematografico.