Romanzi ambientati durante la guerra del Vietnam
Libri di narrativa ambientati negli anni della guerra del Vietnam
Matterhorn Marlantes Karl - Bur Biblioteca Univ. Rizzoli, 2012 - Contemporanea
Vietnam, 1969. Il giovane tenente Mellas, brillante e ambizioso, studente della prestigiosa università di Yale, riceve il suo primo incarico di comando, in un plotone dei Marines impegnato nella giungla al confine con il Laos. Appena uscito dall'accademia dovrebbe dare ordini a ragazzi non ancora ventenni, più uomini di lui perché hanno già subito il battesimo del fuoco. Ma la guerra non ha nulla a che fare con quella studiata nelle simulazioni da manuale: l'intrico impenetrabile in cui si nasconde un nemico invisibile, il monsone, le paludi, le sanguisughe, la fame, le belve feroci, le mine, mettono a dura prova la fibra di Mellas e degli altri soldati. E gli ordini contraddittori e insensati che giungono dai superiori portano la tensione oltre il livello di rottura. Storia di un ragazzo che, travolto dalla follia della guerra, perde ogni certezza e ogni innocenza per diventare, malgrado tutto, uomo, "Matterhorn" è un viaggio terribile e tuttavia folgorante nell'orrore e nell'esaltazione dell'azione, nella paura e nella noia della sua attesa; nel cinismo degli ufficiali in carriera che per calcolo o incompetenza mandano gli inferiori al macello; nell'amicizia e nell'odio tra soldati costretti a fare i conti con quanto di peggio, e di meglio, la natura umana ha da offrire. Scavo in profondità nelle nostre più devastanti paure e contraddizioni, celebrazione accorta della vita e della sua ricerca di senso, "Matterhorn" è un romanzo attuale e indispensabile nella sua universalità.
Matterhorn Marlantes Karl - Solferino, 2023 - Narratori
Vietnam, 1969. Il tenente Mellas ottiene il suo primo incarico di responsabilità presso la Compagnia Bravo, 24° Reggimento, Quinta Divisione dei Marines. È ambizioso, giovane come e più dei soldati che ha l'incarico di comandare, lì al confine con il Laos. I nemici da sconfiggere non sono soltanto i «musi gialli» del NVA che popolano tutti i sogni di gloria dell'esercito. C'è la pioggia incessante, che penetra fino all'ultimo strato di mimetiche impossibili da asciugare. C'è la giungla, un inferno verde indifferente alla battaglia che si combatte palmo a palmo tra le sue fronde. C'è la nebbia, che impedisce l'atterraggio degli elicotteri con i rifornimenti. Ci sono la fame, la sete, il sonno, la fatica. Ci sono tigri che reclamano il proprio pasto, e sanguisughe a risalire corpi già martoriati dall'ulcera tropicale, dalle vesciche, dal piede di trincea. Ci sono i cadaveri, da trasportare a spalla mentre si decompongono. E i lamenti di feriti, compagni cui si promette un «medevac», un'evacuazione d'emergenza, anche sapendo che non ci sarà. C'è la pietà per gli amici perduti e il senso di colpa di chi resta, grato a un Dio cieco per essere stato risparmiato fino alla prossima missione. Intorno, mortai razzi mitragliatrici fucili proiettili esplosivi mine, trincee da scavare, bunker da costruire, zone di atterraggio da preparare, pattuglie, imboscate da tendere e scongiurare, marce interminabili che seguono gli ordini e i contrordini dei comandanti, riuniti a bere whisky intorno alle «tavole tonde e quadrate» dei quartier generali, là dove costruiscono le loro carriere. E infine, le granate che fanno più male, quelle esplose sotto una branda, innescate dall'odio di chi non dimentica che, pur al fronte, pur rischiando la vita e tenendo alto l'onore, non smette mai di essere «un nero». Così Waino Mellas va incontro al suo destino nelle terre estreme della sopravvivenza: un ragazzo che capisce troppo presto cosa significa essere un uomo.
Matterhorn Marlantes Karl - Rizzoli, 2011 - Scala Stranieri
Vietnam, 1969. Il giovane tenente Mellas, brillante e ambizioso, studente della prestigiosa università di Yale, riceve il suo primo incarico di comando, in un plotone dei Marines impegnato nella giungla al confine con il Laos. Appena uscito dall'accademia dovrebbe dare ordini a ragazzi non ancora ventenni, più uomini di lui perché hanno già subito il battesimo del fuoco. Ma la guerra non ha nulla a che fare con quella studiata nelle simulazioni da manuale: l'intrico impenetrabile in cui si nasconde un nemico invisibile, il monsone, le paludi, le sanguisughe, la fame, le belve feroci, le mine, mettono a dura prova la fibra di Mellas e degli altri soldati. E gli ordini contraddittori e insensati che giungono dai superiori portano la tensione oltre il livello di rottura. Storia di un ragazzo che, travolto dalla follia della guerra, perde ogni certezza e ogni innocenza per diventare, malgrado tutto, uomo, "Matterhorn" è un viaggio terribile e tuttavia folgorante nell'orrore e nell'esaltazione dell'azione, nella paura e nella noia della sua attesa; nel cinismo degli ufficiali in carriera che per calcolo o incompetenza mandano gli inferiori al macello; nell'amicizia e nell'odio tra soldati costretti a fare i conti con quanto di peggio, e di meglio, la natura umana ha da offrire. Scavo in profondità nelle nostre più devastanti paure e contraddizioni, celebrazione accorta della vita e della sua ricerca di senso, "Matterhorn" è un romanzo attuale e indispensabile nella sua universalità.