Libri di Giuliano Maroccini
Bibliografia di Giuliano Maroccini: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Creatura composita. Canzoniere Maroccini Giuliano - Animamundi Edizioni, 2023 - Les Cahiers Dessinés
Una raccolta di poesie, un canzoniere, in cui le parole di Giuliano Maroccini dialogano, giocano, trovano un contrappunto ritmico con le illustrazioni di Antonio Ferrara. "Il lavoro di Maroccini stila cartografie dell'abitudine, mappature dell'ordinario, mutando il reale in un enigma e il semplice nello straordinario. E in questo mappare capillarmente la vita, nelle sue anche più disadorne contingenze, c'è l'affaccio elegante dell'Amore che, per quanto sofferto, resta giocato. [...] La poesia di Giuliano è un dedalo musicale e al contempo un atto di pace con il vivente. Sa trasformare il dolore in canzone, il paesaggio di una stanza nel volo di un airone." (dall'Introduzione di Guido Celli)
Camera d'aria Maroccini Giuliano - Fallone Editore, 2018 - Il Leone Alato
Camera d'aria, opera prima di Giuliano Maroccini, è plaquette di 12 poesie, che si impone all'attenzione per la compostezza stilematica e la robustezza del sintagma, che rimane sospeso nel tempo poetico seppur attraversandolo; per la sensorialità del linguaggio che diventa tattile, corporeo, palpabile. Camera d'aria è poemetto del ricordo congenito, nel quale l'analessi si declina sempre al presente e l'andamento ritmologico assume una configurazione anamnestica, che - come sottolinea nella prefazione Andrea Leone - 'attraversa l'esperienza dell'umano nella sua precarietà, nella sua spoglia, inerme concretezza e domanda di senso'.
Le cose elementari Maroccini Giuliano - Fallone Editore, 2026 - Il Leone Alato
Le cose elementari di Giuliano Maroccini è il risultato di un processo di condensazione che unisce leggerezza ludica e ricerca di radicalità. Pur nelle somiglianze con Beppe Salvia e Toti Scialoja, Maroccini conferma un linguaggio poetico proprio consapevolmente ridotto alla semplicità essenziale, eppure frutto di una meditazione sul Bello e sull'Essere, da cui origina una poesia dalla musicalità attraente, con andamento da filastrocca, che è sempre alla ricerca di una parola-mondo, una parola che designando l'oggetto nella sua nudità lo assolutizza come fosse osservato dallo sguardo incantato di un bambino.