Libri di Giuseppe Martorana
Bibliografia di Giuseppe Martorana: tutti i libri in vendita online MEDICINA
L'uso dell'intestino in urologia. Ricostruzione storica attraverso i disegni di Luciano Giuliani Martorana Giuseppe - Bononia University Press, 2021
È stato un caso che durante il lockdown abbia trovato alcuni disegni del mio maestro, il professor Luciano Giuliani, relativi all'uso dell'intestino in urologia. La "scossa" della scoperta mi ha inevitabilmente portato indietro nel tempo e fatto ricordare quanto importanti fossero stati gli studi del professor Bracci e della "Scuola Romana" per lo sviluppo di questa tematica in Italia. I disegni sono da collocare negli anni Ottanta, periodo durante il quale furono poste le basi per la ricostruzione della neovescica dopo cistectomia. I pazienti, obbligati fino ad allora a tenere "il sacchetto", cominciarono a urinare attraverso l'uretra, quindi per le vie naturali. Un risultato epocale se è vero che ancora oggi, dopo quarant'anni, i principi di allora (detubularizzazione e riconfigurazione) vengono regolarmente applicati sia nella chirurgia tradizionale che in quella robotica.
I quaderni di urologia. Con CD-ROM Martorana Giuseppe - Clueb, 2003 - Educazione Continua In Medicina
I quaderni di urologia. Con CD-ROM - CLUEB
La storia complessa e curiosa di come è arrivato il robot da Vinci a Bologna Martorana Giuseppe - Bologna University Press, 2026
Questo libro vuole essere la ricostruzione documentata del ruolo che l'Assessorato alla Sanità della Regione Emilia-Romagna ha avuto nell'acquisizione del robot chirurgico a Bologna. Inizialmente le Aziende Sanitarie non erano propense all'acquisto del robot, sia per i costi elevati e sia perché, nel frattempo, si era affermata la chirurgia laparoscopica. E così succedeva che l'acquisizione avvenisse al di fuori della programmazione aziendale e quasi sempre a seguito di rapporti personali tra il chirurgo interessato e il presidente di un ente privato. Nel 2005-06 in Emilia-Romagna c'erano già due robot (a Modena e Forlì). Quando Bologna chiese di acquistarne un terzo, la Regione scelse una strada diversa rispetto allo standard del momento. Fu basata infatti sulla valutazione rigorosa del rapporto costi/benefici, sull'analisi degli esiti clinici e sull'impatto organizzativo per il sistema sanitario regionale. La partenza non fu tra le più felici perché il gruppo di esperti istituito dalla Regione Emilia-Romagna dimostrò che non c'erano evidenze scientifiche che l'uso del robot migliorasse i risultati rispetto all'uso della laparoscopia. Tuttavia, non vi fu una chiusura definitiva.