Libri di Franco Marucci

Bibliografia di Franco Marucci: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900

Joyce libro
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LIBRO   9788884028266

Joyce Marucci Franco   -  Salerno Editrice, 2013  -  Sestante

Nell'ultimo cinquantennio Joyce è stato oggetto di voghe critiche momentanee che hanno enfatizzato aspetti secondari o marginali dell'arte dello scrittore, a scapito di altri più sostanziali, perciò stesso deformando e decentrando la realtà della sua scrittura. "Joyce" di Franco Marucci vuole rappresentare un sano ed equilibrato "ritorno alla critica". Dopo avere reinserito Joyce nel suo contesto di origine - la tradizione del Rinascimento civile, politico e soprattutto culturale e letterario di fine Ottocento in Irlanda -nei capitoli centrali e finali Marucci ripercorre il tirocinio poetico e delle "epifanie" e affronta meticolosamente le quattro unità narrative del "corpus" joyciano (più una quinta, drammatica), sia come creazioni estetiche autonome sia come tappe di un'escalation poliglotta e polistilistica che culmina nel "banchetto dei linguaggi" di "Finnegans Wake". Tra i linguaggi partecipanti a questo "banchetto" uno dei primi commensali, dopo l'inglese, è l'italiano, perché quelle cinque opere germinarono, furono scritte o chiuse durante il determinante soggiorno decennale dell'autore a Trieste, dove la sua arte e la sua lingua letteraria si arricchirono e riorientarono. Marucci dedica perciò nuove e più approfondite ispezioni preliminari agli "scritti italiani", critici e giornalistici, e alle traduzioni e alle autotraduzioni joyciane, tra le quali primeggia quella di "Anna Livia Plurabelle" da "Finnegans Wake".

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LIBRO   9788860874641

Storia della letteratura inglese. Dal 1922 al 2000. Dal secondo dopoguerra al 2000 Marucci Franco   -  Le Lettere, 2011  -  Le Lettere Università

Dopo il 1920, con lo scontento operaio e la depressione, la guerra civile spagnola e il profilarsi delle dittature fasciste, e con la minaccia di una seconda guerra, il modernismo apolitico è sfidato dall'impegno dei "trentisti" capeggiati da Auden, dall'appassionata difesa dell'integrità intellettuale nell'epoca dei totalitarismi di Orwell, dal tentativo di fondare un'arte marxista inglese da parte di Caudwell, dal meteorico messianismo di Lawrence d'Arabia. Concorrenziali le riprese di una tradizione realista, satirica, comica, o di alto intrattenimento, nel romanzo prima e dopo il 1945, con Waugh, Graham Greene e Anthony Powell. Nella poesia, all'affermarsi prebellico di una vena neoromantica e surreale, di élite, con Dylan Thomas, reagiscono movimenti che riconducono la poesia al suo valore intelligibile rivolgendola al lettore comune. Il teatro si riscuote in due date fatidiche: nel 1952 va in scena Waiting for Godot di Beckett, e nel suo nome si afferma il teatro dell'assurdo; nel 1956 Look Back in Anger di Osborne dà vita alla breve, fresca stagione del teatro e del romanzo "arrabbiato".

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LIBRO   9788860874634

Storia della letteratura inglese. Dal 1922 al 2000. Il modernismo Marucci Franco   -  Le Lettere, 2011  -  Le Lettere Università

Nel 1922, anno di nascita del modernismo inglese, erano attivi scrittori troppo giovani per poter essere definiti dei vittoriani, troppo vecchi per partecipare senza remore al fermento in atto: danno vita a un canone variegato, misto di posizioni ritardatarie e di slanci innovatori. Lo formano Galsworthy e Bennett con le loro saghe lente e nostalgiche, Chesterton con le sue battaglie ideologiche, Wells con la sua spettacolare fantascienza, Forster con le sue tragicommedie dei cuori immaturi; ma anche Wilfred Owen con i suoi arditi esperimenti formali sulla rima, o Rosenberg con le sue allucinazioni espressioniste. Il modernismo ruota su quattro figure principali. Eliot è alla ricerca delle radici, tanto reali che personali quanto cosmiche e atemporali: le àncore di una società moderna in dissoluzione. Lawrence è l'esponente di un modernismo contenutistico che incrina la stessa estetica formale del movimento. Joyce è l'edificatore di un suo palazzo dell'arte con un unico romanzo organico che si ripresenta nel tempo come frutto di un'endogenesi. Virginia Woolf è infine la scrittrice che insegue l'opera finita, che è la stessa metafora della sua vita, e può chiudersi solo esalandosi.

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