Libri di Cur Marzo
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Alexander Langer. Una buona politica per riparare il mondo Marzorati M. (Cur.) Valpiana M. (Cur.) - Edizioni Interno4, 2019 - Fuori Collana
Biografia, storia, scritti di e dedicati ad Alexander Langer, uno dei massimi esponenti del pensiero ecologista e pacifista europeo. Alex Langer, è nato a Sterzing/Vipiteno, in Alto Adige/Südtirol, il 22 febbraio 1946. Giornalista, traduttore, insegnante, collabora fin da giovanissimo con diverse riviste, associazioni, iniziative civiche. Dal 1978 viene eletto per tre legislature in Consiglio provinciale di Bolzano nella lista Neue Linke/Nuova sinistra prima e in quella Verde Alternativa dal 1988. Negli anni '80 è fra i promotori del movimento politico dei Verdi in Italia e in Europa. Eletto deputato al Parlamento europeo nel 1989 diventa primo presidente del neo-costituito Gruppo Verde. S'impegna soprattutto per una politica estera di pace, per relazioni più giuste Nord-Sud ed Est/Ovest, per la conversione ecologica della società, dell'economia e degli stili di vita. Dopo la caduta del muro di Berlino aumenta il suo impegno per contrastare i contrapposti nazionalismi, sostenendo le forze di conciliazione interetnica nei territori dell'ex-Jugoslavia. Con il "Verona Forum" offre un tavolo di dialogo a centinaia di militanti della convivenza che si riuniscono in diverse città europee. Al censimento del 1981 e 1991 Alexander Langer, che si era sempre dichiarato di madre lingua tedesca, rifiuta di aderire al censimento nominativo che rafforza la politica di divisione etnica. Con questo pretesto, nel maggio '95, viene escluso dalla candidatura a sindaco di Bolzano, la sua città. Decide di interrompere la vita il 3 luglio 1995, all'età di quarantanove anni. Riposa nel cimitero di Telves/Telfes (BZ), accanto ai suoi genitori.
Accoglienze provvisorie. Servizio sociale professionale e migrazioni Marzo P. (Cur.) - Edizioni La Meridiana, 2017
La ricerca presentata in questo volume è fra le prime in Italia ad indagare il rapporto fra il Servizio Sociale professionale ed i fenomeni migratori. Essa nasce dal bisogno di fare il punto sulle prassi, le richieste, le aspettative rivolte al Servizio Sociale dall'emergenza migratoria e assume un punto di osservazione unico, perché indaga tale fenomeno con gli occhi degli assistenti sociali di più aree del Paese che da anni operano in questo particolare ambito del welfare, raccogliendo diversi contributi e risposte che i servizi sono in grado di offrire in Italia. Nel testo non manca lo sguardo internazionale offerto da un'altra ricerca "gemella". Il lavoro e le molte testimonianze che questo libro raccoglie,documentano uno stato dell'arte ancora profondamente frammentato, improntato all'idea e alle prassi che caratterizzano le emergenze, nonostante siano trascorsi più di 25 anni dai primi arrivi a Brindisi, nel marzo 1991, e a Bari con la nave Vlora, l'8 agosto 1991. I contributi presentati danno conto delle tendenze all'irrigidimento e alla chiusura (alimentate dal virus della paura) e del bisogno di consolidare il collante sociale della fiducia e della solidarietà. Esprimono l'amarezza e la solitudine diffusa di chi è ogni giorno investito dall'emergenza, ma anche di chi all'estero è impegnato su questo fronte. Aprono anche ad ulteriori ed inedite piste conoscitive, mostrando una marcata tendenza alla consapevolezza fra i professionisti dell'aiuto - in particolare fra chi opera in questo ambito da più tempo - delle contraddizioni a cui sinora hanno dato origine le politiche migratorie. Una consapevolezza che, tuttavia, genera la sperimentazione di prassi innovative, inclusive, fondate su approcci comunitari che rifiutano l'approssimazione di risposte prevalentemente contenitive. La lettura di dati fornita conferma anche l'esigenza di interpretare al meglio il ruolo richiesto all'assistente sociale, sempre più di mediazione e costruzione comunitaria, di intervento orientato a produrre amalgama tra le diverse componenti della popolazione, nella consapevolezza di intervenire in un campo in cui le scarse risorse possono indurre semplificazioni xenofobe e reazioni razziste.
Alexander Langer. Una buona politica per riparare il mondo Marzorati M. (Cur.) Valpiana M. (Cur.) - La Biblioteca Del Cigno, 2016 - I Maestri Dell'ecologismo
Alex Langer, è nato a Sterzing/Vipiteno, In Alto Adige/Südtirol, il 22 febbraio 1946. Giornalista, traduttore, insegnante, collabora fin da giovanissimo con diverse riviste, associazioni, iniziative civiche. Dal 1978 viene eletto per tre legislature in Consiglio provinciale di Bolzano nella lista Neue Linke/Nuova sinistra prima e in quella Verde Alternativa dal 1988. Negli anni '80 è fra i promotori del movimento politico dei Verdi in Italia e in Europa. Eletto deputato al Parlamento europeo nel 1989 diventa primo presidente del neo-costituito Gruppo Verde. S'impegna soprattutto per una politica estera di pace, per relazioni più giuste Nord-Sud ed Est/Ovest, per la conversione ecologica della società, dell'economia e degli stili di vita. Dopo la caduta del muro di Berlino aumenta il suo impegno per contrastare i contrapposti nazionalismi, sostenendo le forze di conciliazione interetnica nei territori dell'ex-Jugoslavia. Con il "Verona Forum" offre un tavolo di dialogo a centinaia di militanti della convivenza che si riuniscono in diverse città europee. In occasione dei censimenti del 1981 e 1991 Alexander Langer, di madre lingua tedesca, si dichiara "obiettore etnico" rifiutando l'opzione linguistica per non rafforzare la politica di divisione etnica. Con questo pretesto, nel maggio '95, viene escluso dalla candidatura a Sindaco di Bolzano, la sua città.