Libri di Michele Mastroianni
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La déchirure di Henry Bauchau. Una rappresentazione della madre. Allegoria dell'incontro e dell'elaborazione poetica. Ediz. italiana e francese Mastroianni Michele - Edizioni Dell'orso, 2013 - Pegaso
La Déchirure, con cui Henry Bauchau dà avvio alla pubblicazione di uno dei nuclei narrativi di maggior rilievo della letteratura contemporanea, riprende nel suo impianto il modello di quei livres de deuil che rappresentano la categoria più significativa del genere novecentesco dei livres des mères. In questo racconto degli ultimi giorni di vita della madre dell'autore, non solo le memorie insorgono per l'intensità emotiva della situazione di deuil, con un recupero narrativo del passato cui viene raffrontato il presente, ma le immagini stesse nel sovrapporsi si confondono e, soprattutto, quello che dovrebbe essere meccanismo di rimemorazione è talvolta un riaffiorare di una realtà sepolta nell'inconscio. In particolare, la storia del rapporto madre/figlio, ricostruita per frammenti nello scandirsi delle giornate di agonia, diventa sustrato di un'analisi psicanalitica.
L'officina poetica di Jean-Baptiste Chassignet Mastroianni Michele - Mercurio, 2010 - Studi Umanistici. Nuova Serie
L'officina poetica di Jean-Baptiste Chassignet - Mercurio
Lungo i sentieri del tragico. La rielaborazione teatrale in Francia dal Rinascimento al Barocco Mastroianni Michele - Mercurio, 2009 - Studi Umanistici
Gli studi qui riuniti hanno come denominatore comune uno dei problemi centrali della letteratura drammatica europea del Cinque e Seicento: quello della riscrittura del modello classico. Nel Cinquecento il rapporto con questo modello avviene in primo luogo all'interno delle imprese di volgarizzamento, ove si evidenzia che la traduzione rinascimentale (interpretatio) è sempre una rielaborazione, al di là del puro e semplice esercizio linguistico o formale, con continui slittamenti di senso nella direzione della cristianizzazione. Tali slittamenti semantici si accentuano nel procedere dal Cinque al Seicento. Le riprese barocche del mito tebano, cui sono qui dedicati alcuni studi, esemplificano il sovrapporsi di caratterizzazioni moderne sugli schemi classici. Così pure lo esemplifica una filière specifica del genere tragico cinque-secentesco, quella della tragèdie sainte, sia di argomento scritturale, sia di argomento storico-agiografico, argomento di due saggi raccolti in questa sede.