Libri di Federica Mazzeo
Bibliografia di Federica Mazzeo: tutti i libri in vendita online Raccolte di poesia di singoli poeti
Canti di cielo, di terra, di mare Mazzeo Federica - Giovane Holden Edizioni, 2019 - Spesso Sottile
"Canti di cielo, di terra, di mare" è la terza silloge poetica di Federica Mazzeo. In questa raccolta l'autrice porta la voce poetica lungo le grandi traiettorie dell'esperienza umana, in una ricerca dei fermenti originari e archetipici dell'essere nel mondo. La relazione con il cielo si popola di figure mitologiche e di vibrazioni dello spirito, la relazione con la terra cerca la densità della materia e la forza sanguigna del sentimento, la relazione con il mare libera la vocazione all'esplorazione e il confronto con lo sconosciuto. La silloge, stilisticamente calibrata e asciutta, è attraversata da un sottotono epico, antidoto alla negligenza dello sguardo e invito a una presenza viva, concentrata, attenta. La poesia è così lente e caleidoscopio, che seduce chi legge e insieme gli chiede di stare, di spogliare lo sguardo per osservare più a fondo e testimoniare l'avventura dell'esistere.
L'opera al rosso Mazzeo Federica - Giovane Holden Edizioni, 2011 - Versi Di Segale
Il cuore è una risacca senza faro e noi ci aggiriamo, reduci della vita, di sogno in sogno con un mezzo sorriso sulla bocca, in fuga da crolli e sorretti da carezze. Questa è la lirica di Federica Mazzeo e ti entra dentro con la delicata saggezza che da sempre ti sembra di possedere ma che non riesci a esprimere: l'assoluto della parola poetica ritrova qui tutta la sua rinnovata forza e il suo valore di eterna verità. Anche se siamo piccoli e paurosi esseri che vagano sospesi su incubi di solitudine e si sfiorano sorretti da niente, senza nemmeno una preghiera in tasca, possiamo sfidare il silenzio, la fredda luce dell'inverno, il muto sguardo dell'incomprensione e fonderci in un abbraccio che sa di mare d'estate, di ritorno dolce e anelato seppure corroso e sfiancato dal tempo.Finalmente una parola chiara, esatta, di una cristallina compostezza ma infinitamente vaga nella sua dolcezza che tutto accoglie, che tutti dipinge: è una poesia che cancella a poco a poco la certezza figlia della ragione ostinata, come una nostalgia inestinguibile mostra l'essenza della vita che sfugge ma che ci appartiene, e non resta che abbandonarsi a se stessi, lasciarsi portar via dalla corrente. Che sia amore, perdita o abbandono, notte di stelle o freddo mattino di gennaio: siamo noi, indifesi e veri.
Insatura Mazzeo Federica - Giovane Holden Edizioni, 2018 - Spesso Sottile
Silloge pregna di doppi piani di lettura, di vie secondarie all'interno dello stesso verso. I lemmi giocano con gli oggetti, ne cercano la densità, per poi volare via leggeri. La poesia tenta la strada di comporre e racchiudere e allo stesso tempo di esplodere e non finire: è un crocicchio illuminato da stelle plurime; l'ispirazione è quella di onorare i bordi che non collimano. Insatura è una sorta di domanda sugli oggetti dell'esistere, sulla filigrana dei sentimenti, sulla bellezza, sulla forza della parola. È il luogo dello scarto, quando tra le pieghe delle maglie della trama attesa si insinua l'incanto e il tempo e lo spazio si dilatano, si trasfigurano, si addensano in traiettorie nuove e impreviste. È il momento in cui si presenta il prodigio, è un avvicendarsi di occhi spalancati e di sorrisi agli angoli della bocca, la realtà che cade e si accomoda nel suo fondo di verità, che è un fondo scuro come la terra.