Libri di Cur Mazzini
Bibliografia di Cur Mazzini: tutti i libri in vendita online Prima Guerra Mondiale, 1914-1918
Una guerra di meraviglie? Realtà e immaginario tecnologico nelle riviste illustrate della prima guerra mondiale Mazzini F. (Cur.) - Orthotes, 2017 - Ricercare
La prima guerra mondiale scoppia all'apice della "seconda rivoluzione industriale". Nel giro di poco più di cinquant'anni invenzioni quali il telefono, l'illuminazione elettrica e l'automobile moderna cambiarono la vita di buona parte della popolazione occidentale. Al contempo invenzioni meno quotidiane ma non meno importanti, quali la mitragliatrice, l'aeroplano e il sommergibile rivoluzionarono le modalità con le quali la guerra sarebbe stata combattuta. È dolorosamente ironico che il lungo Ottocento, il Secolo del Progresso, si chiuda nel massacro tecnologico che fu la prima guerra mondiale. Nel fango delle trincee non si infranse soltanto un'idea della guerra come impresa nobile, eroica, gloriosa, ma anche la convinzione che scienza e tecnica fossero necessariamente positive e inevitabilmente volte al miglioramento della condizione umana.
Scienza, tecnica e Grande Guerra. Realtà e immaginari Mazzini F. (Cur.) - Pacini Editore, 2019 - Contemporary
La Grande Guerra fu la prima guerra tecnologica di massa: tra il 1914 e il 1918 tutte le branche della scienza, dalla chimica alla psichiatria, e molti ritrovati della tecnica, dagli aeroplani alla fotografia, furono mobilitati nello scontro mondiale. La percezione della scienza e della tecnica, largamente positiva durante il lungo Ottocento, fu per la prima volta messa in discussione dai massacri tecnologici in trincea. Questo volume indaga come, durante il primo conflitto mondiale, l'immaginario della scienza e della tecnica fu difeso, adattato e in alcuni casi re-inventato, in un processo multimediale che coinvolse riviste illustrate, giornali, cinema, trattati accademici e memorialistica. In queste pagine sono narrati gli sforzi di scienziati, giornalisti, illustratori, registi, autorità statali e militari per negoziare il ruolo che la scienza avrebbe dovuto avere nella guerra, nel dopoguerra e, soprattutto, nella percezione della società civile.