Libri di Giuseppe Mazzotta
Bibliografia di Giuseppe Mazzotta: tutti i libri in vendita online Autobiografie generali
«Egregio Signore». Essere padri nella fragrante semplicità del gesto Mazzotta Giuseppe - Edizioni Ets, 2018
«Perché ricordare, se non per un tal quale esame di coscienza e per non disperdere dei valori?»: così Massimo Ermini, indimenticabile mentore, ricordando suo padre Giuseppe il 16 dicembre 1991. Nell'esperienza quotidiana, di cui l'autore propone alcuni semplici episodi dai molteplici livelli di lettura, di "Egregio Signore" si ha l'occasione di rivivere dei valori, condividendoli e declinandoli, anche nell'intimità delle nostre relazioni famigliari. Ne origina un racconto, mai autoreferenziale nel ricordo, ma che ben si sofferma sul clima affettivo entro il quale prendono forma i gesti, la presenza e, perché no?, l'assenza, entrambe proprie della figura del protagonista. Postfazione di Valerio Martinelli.
Memorie di un sovversivo Mazzotta Giuseppe Mazzotta V. (Cur.) - Nova Delphi Libri, 2026 - Nova Delphi Academia
"Non nego di essere stata molto in dubbio riguardo all'opportunità di presentare queste pagine di mio padre. Sono stata in dubbio perché queste 'memorie', nell'intento iniziale, furono concepite per sottoporre ad analisi l'efficacia della sua azione, della sua traiettoria di uomo, padre, insegnante, persona impegnata nella società civile. È questa esigenza a innescare la scrittura e la contestuale ricerca di quel passato che lo ha portato a scoprire mezze verità, falsi palesi e, su tutte, la cancellazione della sua persona in relazione a sedi, istituzioni, fatti: quella che lui stesso definisce damnatio memoriae. Da quel momento, il suo raccontare intimo è divenuto 'memoria' vera e propria. Memoria come espressione di un bisogno: ricollocare il proprio 'sé' nell'alveo di una determinata situazione storica, raccontare la propria vicenda non diversa da quella di decine di altri preti che hanno creduto nella possibilità del Concilio Vaticano II di aprire e rinnovare la Chiesa e il rapporto di essa con la comunità". Vera Mazzotta