Libri di Giuseppe Mazzotta
Bibliografia di Giuseppe Mazzotta: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Cosmopoiesis. Il progetto del Rinascimento Mazzotta Giuseppe - Sellerio Editore Palermo, 2008 - La Diagonale
Una idea di letteratura come conversazione di tipo enciclopedico è alla base di questo saggio di Giuseppe Mazzotta. La prima fondamentale fase di ogni vera forma di sapere - dice con forza Mazzotta - è la lettura. "Leggere rappresenta l'esatto contrario dall'affidarsi ad astratti concetti generali circa i testi e i periodi storici presi in esame". La letteratura dunque come elemento centrale per la comprensione dei periodi storici. E il periodo che Mazzotta pone al centro del suo saggio è il Rinascimento, quando i maggiori pensatori inventavano i loro mondi attraverso utopia, magia, scienza, arte e teatro. Il Rinascimento tradizionalmente è letto come un tempo di individualismi ed è analizzato in termini di idee e forme astratte. Mazzotta evidenzia la necessità di studiare quel secolo in termini di dialogo tra arte e scienza. Il suo è un approccio enciclopedico che prende in considerazione letteratura, politica, storia e teologia.
Confine quasi orizzonte. Saggi su Dante Mazzotta Giuseppe - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2014 - Storia E Letteratura
Confine quasi orizzonte. Saggi su Dante - Edizioni di Storia e Letteratura
Io sono sovversivo. Diario poetico Mazzotta Giuseppe Mazzotta V. (Cur.) - Youcanprint, 2024 - Biografia E Autobiografia / Memorie Personali
I veri sovversivi nella storia sono coloro che proprio attraverso i versi sono stati... diversi, fuori dal coro e dai luoghi comuni. Non è mai semplice combattere le battaglie della vita con la sola forza della poesia, ma questa scultura del pensiero, nel corso del tempo, ha dimostrato di avere la meglio sulle prepotenze, sulle violenze e sulla schiera di urlatori in grado solo di non farsi capire, credendo di avere sempre ragione. "Io sono sovversivo" ci dice Mazzotta mentre sfodera in poco spazio tutta la condizione orribile che ogni guerra genera, anche nelle case dove non regna la pace "sociale" che egli definisce una vera e propria invenzione nella sera dell'uomo resa oscura dall'artificiale spegnimento della luce e della speranza. (Antonio Capitano)