Libri di Antonio Medici

Bibliografia di Antonio Medici: tutti i libri in vendita online Cinema, film

Il neorealismo. Il movimento che ha cambiato la storia del cinema, analizzato, fotogrammi alla mano, nei suoi procedimenti tecnico-formali libro
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LIBRO   9788875270599

Il neorealismo. Il movimento che ha cambiato la storia del cinema, analizzato, fotogrammi alla mano, nei suoi procedimenti tecnico-formali Medici Antonio   -  Audino, 2008  -  Manuali

Del Neorealismo italiano si è scritto molto e in tutto il mondo. Si tratta infatti di un momento straordinario nella storia del cinema: i registi escono dai teatri di posa, rinunciano ai divi, cercano la fisicità dei volti e dei corpi veri, portano nelle loro storie l'Italia popolare e quotidiana, ma non rinunciano mai allo stile, al loro sguardo nuovo e acuto sul paesaggio reale, talché nei suoi esiti più alti il Neorealismo sa espandere le vicende particolari a storie e temi di valore universale. In questo libro, al saggio tradizionale si sostituisce un metodo induttivo che parte dal commento di una scena o una sequenza riprodotta fotograficamente, per estrarre il senso di quegli elementi che hanno creato la specificità e la grandezza del Neorealismo. In pratica si tratta di un'analisi nel vivo dei testi filmici di quei procedimenti linguistici e formali che caratterizzano le opere del Neorealismo. La lettura critica di sequenze significative, tratte sia da capolavori come "Paisà", "Ladri di biciclette", "La terra trema", sia da film che nascono dall'innesto della realtà su tradizioni di genere, come "In nome della legge" di Germi o "Due soldi di speranza" di Castellani, è l'occasione per verificare quanto sia ampio e molteplice il campo d'azione della proposta neorealista.

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Il cinema saggistico di Ansano Giannarelli libro
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LIBRO   9788867086634

Il cinema saggistico di Ansano Giannarelli Medici Antonio   -  Lindau, 2017  -  Saggi

Sulla scorta della tradizione letteraria, risalente a Montaigne, la forma saggio richiede anche nel film il radicale mettersi in gioco dell'autore, l'auto-riflessività del linguaggio, l'attraversamento dei generi, l'interpellazione dello spettatore, nel tentativo di restituire sullo schermo il processo, talvolta accidentato, quasi mai lineare, del pensiero. Sono i tratti di una identità che è possibile scoprire nell'opera di Ansano Giannarelli (1933-2011), regista e intellettuale piuttosto anomalo nel panorama italiano: prima in forma embrionale (fin dal suo esordio, nel 1960, con il corto 16 Ottobre 1943), poi in forma pienamente consapevole nei suoi lavori più importanti, Sierra Maestra (1969) e Non ho tempo (1972), notevoli e originali esempi di film-saggio, che si collegano alle più innovative esperienze cinematografiche internazionali degli stessi anni. È proprio usando questa chiave di lettura che il libro intende proporre una riconsiderazione critica del lavoro di Giannarelli, per sottrarlo alla frettolosa rubricazione di cineasta legato alla stagione del '68 (inevitabilmente datato?), e restituirgli tutta l'attualità di una tensione intellettuale, politica e personale volta a sovvertire i linguaggi consolidati, sperimentando forme di cinema inedite e originali.

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