Libri di Lea Melandri
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Prossime uscite di Lea Melandri
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281409262 Una incivile convivenza. Donne e istituzioni
Alfabeto d'origine Melandri Lea - Neri Pozza, 2017 - I Colibrì
Il desiderio di scrittura può nascere per contagio: frequentazione, lettura, intrattenimento con altre scritture che lo muovono e che diventano modello, scuola di formazione. E il modo più frequente, ma anche quello che finisce facilmente per rientrare nei generi noti: l'ispirazione letteraria e i linguaggi specialistici, disciplinari. Un altro percorso, meno visibile, è quello che parte da sommovimenti interni - pensieri, emozioni, sentimenti - che, nel tentativo di arrivare alla parola, trovano proprio nei linguaggi già dati della cultura una barriera. La scrittura di Lea Melandri appartiene decisamente a questo secondo tipo. È una scrittura legata alla conoscenza di sé, all'esplorazione di zone rimosse: passioni elementari, sogni, costruzioni immaginarie, rappresentazioni del mondo, riconoscibili in ogni spazio e tempo, innanzi tutto attraverso le figure del maschile e del femminile, che il corso della storia ha modificato, ma non tanto da cancellare i tratti della vicenda originaria che ha dato loro volti innegabilmente duraturi. Lea Melandri definisce questo modo di procedere, questo viaggio all'interno di sé, «scrittura di esperienza» che ha la spudoratezza necessaria per nominare «il mondo delle cose che non siamo stati capaci fino a questo punto di dire». Una prosa che non teme di scavare, attraverso parole, sentimenti, sogni, nell'intimità mancata nelle relazioni reali, nella memoria del corpo, sino al punto da costituire, come accade in queste pagine, un'autobiografia per interposta persona.
Una visceralità indicibile. La pratica dell'inconscio nel movimento delle donne degli anni Settanta Melandri Lea - Franco Angeli, 2000 - Letture D'archivio
Una raccolta antologica non sarebbe bastata di per sé a far capire che cosa siano state, nel movimento delle donne degli anni Settanta, l'autocoscienza e la pratica dell'inconscio, cioè i momenti più creativi di una riflessione collettiva legata al vissuto personale e alle tematiche del corpo. Il modo originale con cui una parte del femminismo ha tentato allora, senza ignorare il contributo della psicanalisi, di riscoprire e modificare i vincoli di una sessualità radicata nell'immaginario, quanto nelle costruzioni storiche del maschile e femminile, richiedeva una lettura più consona, capace di far muovere ancora una volta il pensiero da una pratica di rapporti. Di qui la scelta di un corso di lezioni, "La pratica dell'inconscio nel movimento delle donne degli anni Settanta", che si è tenuto presso l'Associazione per una Libera Università delle donne di Milano, nel 1996-1997, da cui è nata l'idea di questo libro che si ripropone nella sua terza ristampa.