Libri di Marco Mendogni
Bibliografia di Marco Mendogni: tutti i libri in vendita online Arte rinascimentale
La veneranda pittura della vera Croce di Piero della Francesca Mendogni Marco - Pontecorboli Editore, 2019
Sin dal Concilio di Nicea II del 787, era riconosciuto che «chi venera l'immagine [sacra] venera la realtà di chi in essa è raffigurato», e che «quanto più frequentemente queste immagini sono contemplate, tanto più quelli che le contemplano sono innalzati al ricordo e al desiderio dei modelli originari». Questi due principi costituiscono il filo conduttore del presente saggio, nel quale l'Autore indaga sui motivi per i quali la Storia della Vera Croce dipinta da Piero, nella basilica di San Francesco in Arezzo, era ed è da «venerare; peculiarità dovuta non solo alla bellezza estetica e alla perfezione di forme e di colori, quanto e soprattutto alla «realtà» invisibile che essa «raffigura» all'animo e all'intelletto. Immaginando di inoltrarsi all'interno della basilica prima nelle vesti di un legnaiolo aretino, poi in quelle di un patrizio veneziano, e infine di un magistrato fiorentino, Mendogni propone una rappresentazione della «realtà» invisibile, con le sue sfaccettature, storiche, morali e teologiche, che, nella cultura umanistica e nell'immaginario popolare a cavallo tra Medioevo e Rinascimento, quegli affreschi dovevano rendere intellegibile a chi li «contemplava».
Giannozzo e il rebus della tavola di Urbino. Ediz. illustrata Mendogni Marco - Maschietto Editore, 2013
Chi sono i tre personaggi misteriosi che compaiono nella parte destra della tavola di Piero della Francesca nota come La Flagellazione di Cristo, conservata al Palazzo Ducale di Urbino? Quale il significato dei loro sguardi, della gestualità sospesa, delle posture? Come può questa silente conversazione metafisica avere guadagnato il primo piano della rappresentazione, relegando la scena sacra sullo sfondo? Molti studiosi si sono confrontati con questi enigmi, formulando nel corso dei secoli le più diverse teorie. Con il presente saggio Marco Mendogni avanza una nuova ipotesi, basata su un accurato studio dei documenti archivistici e su un'attenta comparazione iconografica, che getta nuova luce non solo sui significati dell'opera, ma anche sulla vicenda biografica e artistica del "Maestro burgense" e sul contesto storico in cui si trovò a operare.
Piero della Francesca. Luce e matematica Mendogni Marco - Pontecorboli Editore, 2026
Questo saggio si propone un arduo compito: indagare, in una maniera accessibile anche ai profani della materia, purché curiosi, sulle origini e sugli sviluppi del pensiero estetico e matematico di Piero della Francesca, presentando i due aspetti insieme perché costituiscono un unico imprescindibile per apprezzarne appieno il genio. A tal fine si è fatto ampio uso di citazioni di fonti primarie, di numerose illustrazioni di dipinti e di manoscritti, anche di pugno di Piero, di descrizioni degli ambienti in cui si è mosso, dalla Firenze del Concilio del 1439 alla Roma di Pio II del 1459, e di una formulazione matematica piuttosto semplice. Dei molti protagonisti che animano questo studio, di tre si danno in appendice informazioni di corredo: il poliedrico umanista Leon Battista Alberti, il cardinale e teologo Niccolò Cusano e il frate e matematico Luca Pacioli. Di un quarto, non meno importante, si è potuto solo fornire nel testo, oltre a passi della sua opera maggiore, le scarse notizie che si hanno su di lui, nonostante la notevole influenza che ebbe sull'arte e sulla filosofia occidentali. Questo misterioso personaggio è ora chiamato Pseudo Dionigi Areopagita ma, ai tempi di Piero, era San Dionigi Areopagita.