Libri di Cur Meneghetti
Bibliografia di Cur Meneghetti: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Poesie scelte Meneghetti Dario Berisso M. (Cur.) Caserza G. (Cur.) - Zona, 2021 - Zona Contemporanea
"Il "poeta immobile" che scrive con lo sguardo alla sua terza raccolta / "La poesia di Meneghetti è un'esemplare risposta a una condizione estrema di vita" / Questo libro è strutturato in tre sezioni. Nella prima la scena è dominata dall'io, un'obbligata spirale egotica in cui la condizione di immobilità dovuta alla malattia dell'autore non assurge neppure a figura dell'anima: è pura condizione materiale, e i rari momenti consolatori appaiono come dichiaratamente illusori. Il tema della malattia si stempera nella seconda sezione, con l'apertura dello sguardo ai percepta del mondo, spesso resi liricamente efficaci dal loro impiego allegorico. L'estro inventivo di Meneghetti si dispiega poi in modi sorprendenti nella terza sezione, dove la lingua si allontana dallo standard e il poeta si fabbrica un suo idioletto, fatto di deformazioni lessicali, eccentrici impasti di veneziano, romanesco, napoletano, grafia e punteggiatura arbitrari fino a sconfinare, a tratti, nel grammelot". (Dall'introduzione di Marco Berisso e Guido Caserza)
Il manoscritto Saibante-Hamilton 390. Ediz. critica Meneghetti M. L. (Cur.) Tagliani R. (Cur.) - Salerno, 2020 - Fuori Collana
L'illustre codice Hamilton 390 della Staatsbibliothek zu Berlin (già Saibante), che qui si pubblica in edizione critica, ha destato l'interesse di alcuni tra i più grandi filologi romanzi dell'Otto e Novecento. Realizzato verosimilmente a Treviso nei primissimi anni Ottanta del Duecento, conserva un florilegio di testi latini e volgari di straordinaria importanza: è infatti « il primo manoscritto italiano a proporsi in forma di raccolta coerente, e i testi volgari in esso contenuti (spesso degli unica) rappresentano il più antico corpus di opere di carattere didattico-moraleggiante dell'Italia settentrionale. Le numerose miniature del codice intrecciano un fitto dialogo con i testi e hanno funzione non solo decorativa, ma anche, e ancor più, di complemento esegetico » (dall'Avvertenza, p. v). Il volume raccoglie, per la prima volta, l'edizione critica integrale di questo monumentum delle Origini italiane, accompagnato da uno studio multiprospettico che ripercorre la storia antica e moderna del codice, facendo emergere le particolarità del suo assetto materiale, ma anche i molti - e finora poco valorizzati - pregi letterari, artistici, storico-culturali che ne determinano la fisionomia. L'edizione complessiva, che permette in primo luogo di osservare l'oggetto nella sua materialità e nella sua realtà testimoniale, consente anche, da un lato, la piena intelligenza dei testi che lo compongono, esaminati nella loro peculiare stratificazione testuale e linguistica; dall'altro, offre l'opportunità d'indagare compiutamente il rapporto tra i testi e le illustrazioni che li corredano: un rapporto vistoso ed esplicito, che fa del manoscritto un caso pressoché unico nel panorama della produzione libraria dei primi secoli della letteratura italiana (ma anche europea). Le note introduttive e i commenti puntuali a ciascuna delle opere, insieme al formario analitico completo (volgare e latino) relativo a tutti i testi contenuti, offrono un impianto esegetico il più aggiornato e sistematico possibile; gli studi codicologici e storicoartistici, nonché l'indagine sui paratesti e sull'impianto illustrativo, che alla parte propriamente esegetica si integrano in modo coerente, propongono, nel loro complesso, un nuovo ed efficace paradigma per lo studio dei grandi manoscritti letterari medievali.
De Gestis Herwardi. Le gesta di Ervardo Meneghetti A. (Cur.) - Edizioni Ets, 2013 - Testi E Studi Di Cultura Classica
Il "De Gestis Herwardi" (inizio XII secolo), di cui si offre un'aggiornata edizione e la prima traduzione italiana, può essere annoverato tra le più straordinarie saghe del Medioevo. La biografia di Ervardo (noto come Hereward the Wake), infatti, intreccia le vicende storiche degli Anglosassoni all'indomani delle battaglia di Hastings (1066) con il complesso immaginario mitico dell'Inghilterra medioevale. L'eroe si pone come il simbolo del riscatto anglosassone contro Guglielmo il Conquistatore, ma la sua vicenda storica, nelle pagine del De Gestis, si fonde con svariate tradizioni leggendarie, a creare un originale compendio della letteratura medievale. Si va dal romanzo cavalleresco all'epos, dalla saga nordica alla cronaca monastica, dalla fiaba al racconto folklorico. Si possono riscontrare legami sia con le avventure di Tristano, sia con il "Matter of England", ma in particolare la storia dell'eroe pare essere la prima testimonianza del cosiddetto "Ciclo della foresta" che confluirà in seguito nel mito di Robin Hood. L'opera nella sua prima parte narra l'esilio del protagonista voluto dal padre, i suoi viaggi in Northumbria, Cornovaglia, Irlanda e Fiandre secondo un canovaccio epico-romanzesco che s'inserisce palesemente nel solco della tradizione iniziatica dell'eroe germanico. Dopo tali prove Ervardo torna in un'Inghilterra ormai soggiogata dai Normanni e qui trova il fratello assassinato crudelmente e le proprietà di famiglia saccheggiate.