Libri di Silvio Mengotto
Bibliografia di Silvio Mengotto: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Prossime uscite di Silvio Mengotto
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788851427788 Milano 1940-45. Anni di guerra e resistenza
Lettere a Pasolini (1979-2022) Mengotto Silvio - Velar, 2022 - Kairos
Sono lettere scritte dal 1979 al 2022. Sviluppo un dialogo con Pasolini su alcuni temi del nostro Paese che il poeta intuisce con molto anticipo e che ritrovo attuali. Riprendo alcune battaglie come «il falso progresso», il «penitenziario dei consumi», il consumismo esasperato e superfluo radici di un autentico terremoto «antropologico» nel Paese e nel mondo. La stessa enciclica Laudato sì' descrive il malessere del pianeta riprendendo (senza citarlo) alcune intuizioni di Pasolini. Dedico una lettera dove Pasolini apprezza l'enciclica.
Quel virus chiamato rom Mengotto Silvio - In Dialogo, 2009
"Tra i cinque sensi dell'uomo quello della vista esercita un'autorità che stordisce, molto più forte dell'udito. Quando si entra nel campo rom per vedere, per conoscere bene la situazione, occorre superare l'autorità esercitata da ciò che si vede subito, a prima vista, e aprire gli occhi ad un secondo sguardo. Guardare il campo rom significa tradurlo, decifrarlo, per "accogliere" ciò che si può vedere solo aprendo le ciglia del cuore. Non è solo un'esperienza fisica dei sensi, ma un vero esercizio di sapienza." Pagine scritte dal vivo, che raccontano, giorno dopo giorno, quanto visto nell'arco di due anni all'interno di un campo nomadi. Pensieri, emozioni, dubbi, che scandiscono le relazioni strette con un mondo ancora sconosciuto. Non per parlare dei rom, ma dopo aver parlato e comunicato con i rom.
Un angelo a San Vittore. Suor Enrichetta Alfieri Mengotto Silvio - In Dialogo, 2011 -
Una biografia di suor Enrichetta Alfieri, proclamata beata da papa Benedetto XVI. Una donna che "ha saputo mettersi in ascolto di un'umanità sofferente, ferita, ribelle, con dolcezza, con pazienza e con una carità inventiva, come disse di lei il cardinale Carlo Maria Martini. I lunghi anni trascorsi fra le detenute del carcere milanese l'hanno fatta amare da tutti come la "mamma" e "l'angelo" di San Vittore.