Libri di Dino Mengozzi
Bibliografia di Dino Mengozzi: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
Lenin e Oriani. Il «corpo sacro» del leader nelle religioni politiche del Novecento Mengozzi Dino - Il Ponte Vecchio, 2021 - Storie
Due delle maggiori religioni politiche del Novecento, il fascismo italiano e il comunismo sovietico, si fondano su corpi defunti, eletti a sacre reliquie. Nello stesso anno 1924, infatti, Mussolini poneva le spoglie di Alfredo Oriani (morto nel 1909) in un sarcofago di pietra, creando un luogo cerimoniale al Cardello (dov'era nato) e la figura del "precursore" del fascismo; Stalin invece patrocinava l'immortalizzazione di Lenin, appena deceduto, ponendolo in un mausoleo sulla Piazza rossa a Mosca. Il culto del capo era impersonato da due vivi: la retorica intorno a Oriani parava il culto di Mussolini; l'imbalsamazione di Lenin quella del culto della personalità di Stalin. I totalitarismi ponevano così la loro legittimazione non sulle elezioni ma sulla pubblica condivisione dei corpi sacri dei "fondatori". Ne discendeva l'indiscutibilità delle ideologie ridotte a catechismi, un modello di leadership di tipo mistico, il primato dei dirigenti sui militanti. Un "lutto" prolungato impregnava sotterraneamente due morali sociali antindividualistiche, al fine di impedire che la formazione dell'io, propria della modernità, potesse scivolare verso l'individualismo e il corpo "edonista" dell'Occidente liberale. Questo libro ripercorre, attraverso l'attenzione alla sacralizzazione della politica, il ruolo del corpo del capo nella formazione del consenso.
Il corpo di Garibaldi. Reliquie laiche e taumaturgia politica nell'Italia dell'Ottocento Mengozzi Dino - Franco Angeli, 2021 - Fondazione Studi Storici Filippo Turati
Come un re taumaturgo Garibaldi fonda la sovranità nazionale italiana. Nessuno come lui ha interpretato questo atto originario dello Stato nazione mediante una leadership carismatica, che avrà molte repliche nella storia d'Italia. Il suo corpo ha messo in scena il martire per la causa e il capo virile, al cui tocco il suddito si trasforma in volontario della libertà, grazie a un'adesione "emotiva", che interessa gli uomini non meno delle donne. Attraverso un uso cosciente delle sue reliquie, Garibaldi moltiplica il suo corpo: gocce di sangue, ciocche di capelli, vestiti, frammenti della camicia rossa e ritratti fotografici. Oggetti ai quali egli dona un'aura di sacralità, per stringere rapporti di fedeltà con i seguaci, conferire preminenza sociale agli amici, nutrire una religione politica garibaldina, sostitutiva della religione tradizionale e costituita di riti e simboli, come il "funerale rosso", che sono arrivati fino a noi. Questo libro fa luce, infine, sul secolare mistero dell'imbalsamazione del corpo dell'eroe, svelando come sia stata opera degli stessi garibaldini. Che non ubbidirono al suo testamento. Garibaldi avrebbe voluto, infatti, essere arso su una pira di legni odorosi, per lasciare le sue ceneri ai molti sepolcri e monumenti che sarebbero stati eretti in suo onore, in tutt'Italia, fondati sulla sacralità della sua "presenza".
Corpi posseduti. Martiri ed eroi dal Risorgimento a Pinocchio Mengozzi Dino - Lacaita, 2012 - Società E Cultura
Questo libro mira a ricostruire come si è formato un patrimonio di concetti, idealizzazioni, pregiudizi intorno agli italiani che nati nel corso del Risorgimento li ha poi accompagnati, condizionandoli, fin quasi ai giorni nostri. Attraverso una letteratura fin qui ignorata (martirologi e eroizzazioni), questo libro ripercorre luoghi cardine del processo di unificazione, ponendo il corpo nella sua fisicità al centro dell'indagine. Corpi offerti alla violenza, al dolore, al supplizio, alla follia. Corpi idealizzati (Garibaldi), virilizzati dalla retorica dello svantaggio, demonizzati dalla "guerra civile". L'unità della nazione segnava l'attenuazione della retorica intorno ai martiri, per opera dei governi Depretis e l'investimento della corruzione del corpo "borghese". Vi si opponeva Garibaldi con l'invenzione dei Mille, proclamando l'indipendenza del suo corpo dallo Stato e dal Governo. "Pinocchio" e "Cuore" completavano la svolta. Risorgendo dal suo corpo di legno nell'Isola della Capretta, cioè a Caprera, Pinocchio si affrancava dai genitori e diveniva un "uomo nuovo". Inaugurando una democrazia di tutti i corpi, "Cuore" emancipava anche i disabili. L'osservatorio del corpo apre una via non convenzionale per rivedere come gli italiani si sono immaginati, combattuti e formati.