Libri di Sara Menzinger

Bibliografia di Sara Menzinger: tutti i libri in vendita online DIRITTO

Giuristi e politica nei comuni di popolo. Siena, Perugia e Bologna: tre governi a confronto libro
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LIBRO   9788883342004

Giuristi e politica nei comuni di popolo. Siena, Perugia e Bologna: tre governi a confronto Menzinger Sara   -  Viella, 2006  -  Ius Nostrum

Il libro analizza il rapporto tra gli esperti di diritto e il governo delle città nei comuni del Duecento, in particolare nella seconda metà del secolo, quando molte città italiane danno vita a forme di governo popolari, caratterizzati dall'affermazione istituzionale della parte della cittadinanza dedita all'esercizio di un mestiere, che non si identifica e, anzi, si oppone all'aristocrazia urbana. L'interesse per tre aspetti principali, il rapporto tra uomini di legge e potere, la dialettica tra identità sociale e ruolo politico del ceto dei giuristi, la funzione attribuita al diritto nei governi popolari, ha suggerito un approccio che mettesse al riparo dal rischio di un modello troppo condizionato da fattori locali.

€ 38.00 € 36.10
LIBRO   9788822920959

Finzioni del diritto medievale Menzinger Sara   -  Quodlibet, 2023  -  Ius. Ricerche

I grandi dibattiti sulla finzione dei Padri della Chiesa lasciarono un'eredità contraddittoria al Medioevo occidentale. Da un lato, trasmisero una ferma condanna di qualsiasi forma di negazione della veritas o di una natura che, diversamente dal mondo classico, era reputata divina dal pensiero cristiano; dall'altro, esaltarono la finzione come strumento d'accesso a una meta-realtà che consentiva di andare oltre i fatti concreti e cogliere il senso più vero e invisibile delle cose. Proprio quest'ultimo significato positivo di finzione venne valorizzato dalle scuole teologiche francesi del XII secolo in cui la dimensione interiore dell'uomo fu profondamente dissociata da quella esteriore perché considerata superiore e non coincidente con la sfera delle azioni. Diversamente dal mondo antico, la finzione, in questa prospettiva, non serviva a negare la realtà, quanto piuttosto a denunciare la distanza tra l'apparenza dei fatti e il loro reale significato, tra azione e intenzione. La sua funzione ultima era dunque quella di amplificare la realtà, restituendo il lato nascosto e invisibile delle cose, altrettanto vero, anzi più vero di quello tangibile. La potenza della dimensione intenzionale contagiò presto il pensiero giuridico europeo che nella seconda metà del XII secolo conobbe una delle fasi più creative della sua storia. Per inquadrare responsabilità invisibili o per vanificare responsabilità evidenti, la finzione si rivelò uno strumento vitale nell'elaborazione di nuove categorie penali che a partire dal Basso Medioevo entrarono a far parte stabilmente del diritto moderno e contemporaneo.

€ 25.00