Libri di Danih Meo
Bibliografia di Danih Meo: tutti i libri in vendita online Teoria delle arti
Della memoria di Umberto Boccioni. Ediz. illustrata Meo Danih - Mimesis, 2007 -
Questo libro prova a considerare la figura di Umberto Boccioni al di là dei luoghi comuni sul Futurismo che gli stessi futuristi hanno contribuito a diffondere. Indaga sulla memoria di Boccioni per cogliere, insieme alle sue intenzioni coscienti, i moventi inconsci che lo hanno spinto ad operare in un certo modo anziché in un altro. Su questa base cerca un approccio all'opera d'arte a partire dal suo farsi e non tanto dal suo essere stata fatta. A tale scopo il testo è supportato da 29 tavole di immagini che rappresentano altrettanti tentativi di risalire dalle opere finite ai loro embrioni. L'insieme si presenta, dunque, come l'abbozzo di un'eidopologia, ovvero di un possibile metodo d'indagine del processo creativo nell'ambito dell'arte figurativa, ed in particolare dell'arte contemporanea.
Reality art. L'epoca del nichilismo organizzato e la sua arte Meo Danih - Mimesis, 2011 - Mimesis
Il sogno delle avanguardie del Novecento di dare forma artistica alla vita si è mutato, nel corso del tempo, nella tentazione di ridurre la vita stessa alla totale spettacolarità della rappresentazione, simile, per molti aspetti, al tentativo messo in atto dalle manifestazioni più avanzate dell'industria dello spettacolo tra la fine del XX e l'inizio del XXI secolo. Ma, dato che nessuna forma d'arte è in grado di sussumere la vita in sé, ovvero la realtà noumenica tout court, è una realtà particolare quella che la reality art spettacolarizza, una forma di vita determinata che si basa sulla metafisica fondamentale dell'epoca contemporanea, secondo la quale essenza della vita è il non-senso e dell'essere il non-essere. Qui la storia dell'avanguardia incontra quella del nichilismo e si fa portavoce esemplare dello spirito del tempo, fino alla modificazione stessa della concezione tradizionale dell'origine dell'opera d'arte, attraverso il passaggio dal paradigma della produzione della forma da un niente relativo (apeiron) a quello della creazione dal nulla assoluto (nihil). La concezione della creatio ex nihilo, però si rivela immediatamente anche come paradigma pratico assolutamente inaccettabile da parte di quel sistema dell'arte che, pure, non può fare a meno di perseguirlo come suo ideale più proprio. Così la falena non si stanca di corteggiare la fiamma, incurante della minaccia di morte che ne accompagna lo spelndore.