Libri di Giulio Meotti
Bibliografia di Giulio Meotti: tutti i libri in vendita online Conflitti armati
Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri d'Israele Meotti Giulio - Lindau, 2009 - I Draghi
Quasi ogni giorno in Israele ci sono cerimonie funebri per le vittime del terrorismo. Persone uccise per il solo fatto di essere ebree. In banca, nei centri commerciali, in pizzeria. Sul pullman, davanti a un cinema, per strada. Da sole e in gruppo. Giovani e vecchi. Uomini e donne. Tutti condannati dalla furia del fondamentalismo islamico, bersagli di un odio quotidianamente alimentato da decenni. Questo lento e inesorabile stillicidio di morti migliaia e migliaia - è il risultato di una guerra che ha avuto inizio nel 1972, alle Olimpiadi di Monaco, quando undici atleti della delegazione israeliana vennero trucidati da un commando di guerriglieri dell'organizzazione palestinese Settembre Nero. Da allora ogni cittadino di Israele sa che può morire in qualsiasi istante. Giulio Meotti racconta le storie dei "caduti in battaglia" di questa guerra condotta a fari spenti dal terrorismo islamico, dissimulata tra i fatti di cronaca della "questione palestinese".
Il sabato nero. La distruzione d'Israele, i barbari e l'Europa Meotti Giulio - Lindau, 2024 - I Draghi
Il 7 ottobre era un giorno di festa in Israele quando i barbari di Hamas hanno invaso il sud del paese, massacrando 1200 persone, donne vecchi bambini, giustiziando intere famiglie, violentando, mutilando e rapendo le donne, devastando decine di kibbutz. Il giorno dopo, quando nel paese si doveva ancora comprendere l'ampiezza di un massacro senza precedenti nella storia recente, in Europa e in Occidente, nelle strade e nelle università, la vittima era già diventata il carnefice in nome di un antisemitismo sfacciato e di un relativismo radicale e nichilista, segno indiscutibile dell'esaurimento di una civiltà. Il libro di Giulio Meotti - che in quei kibbutz, un anno prima del 7 ottobre, aveva registrato il timore degli abitanti che qualcosa di terribile fosse in agguato - è il primo in Italia a raccontare il Sabato Nero, il giorno più terribile della storia ebraica moderna e quello del tradimento dell'Occidente. Se Israele domani dovesse cadere, non chiediamoci per chi suonerà la campana: suonerà per noi.
La tomba di Dio. La morte dei cristiani d'Oriente e l'abbandono dell'Occidente Meotti Giulio - Cantagalli, 2019 - Fuori Collana
Villaggi fantasma, stragi di religiosi e civili, stupri, rapimenti, persecuzioni di massa, fosse comuni, conversioni forzate: è il destino dei cristiani sotto l'Islam radicale negli ultimi anni. Le chiese in Medio Oriente hanno subìto una liquidazione fisica e simbolica. Eppure, questi cristiani perseguitati sono i cani randagi dell'Occidente. La scomparsa delle più antiche minoranze cristiane che parlano ancora la lingua di Gesù non ha generato emozioni nell'opinione pubblica dell'Occidente, sempre pronta a mobilitarsi per altre cause. Nessun artista o intellettuale di primo piano o star del cinema ha difeso la loro causa; nessun governo europeo ha perorato un intervento militare a loro difesa; l'Onu non ha denunciato la loro scomparsa. Perché, come ha detto un arcivescovo in Iraq, "l'Occidente tiene più alle rane che a noi cristiani". La tragedia degli ultimi cristiani d'Oriente ha mostrato l'allarmante impotenza e nichilismo della civiltà occidentale e il suicidio morale di una Europa scristianizzata e a rischio islamizzazione. Eppure, i cristiani d'Oriente sono la nostra linea di difesa.