Libri di Vincenzo Mercante
Bibliografia di Vincenzo Mercante: tutti i libri in vendita online Storia d'Europa
Albania, terra di sangue. Dallo schiavismo turco alla ferocia di Enver Hoxha Mercante Vincenzo - Luglio (Trieste), 2019
Scrive Mimmo Muolo a conclusione del suo saggio su don Ernesto Simoni, pagina 122: "La persecuzione in Albania si è estesa per un cinquantennio, ed è stato un martirio infinito e terribile, condotto con spietata specificità da un regime tra i più spietati. La dittatura, che si era presentata come il paladino delle classi meno abbienti, ha lasciato dietro di sé fame, ignoranza, sottosviluppo. Ne fanno fede le navi giunte sulle coste pugliesi, stracolme di uomini vestiti come straccioni. All'interno il tentativo di eliminare Dio dalla coscienza degli uomini è stato messo in pratica con uno sforzo titanico che non ha eguali negli analoghi regimi comunisti. All'esterno la rottura di ogni rapporto non solo con le nazioni occidentali, ma anche con gli stessi Paesi socialisti ha determinato l'allontanamento progressivo dalla civiltà stessa".
La Romania di Ceausescu. E il martirio della Chiesa Greco-Cattolica Mercante Vincenzo - Luglio (Trieste), 2020
Il periodo interbellico è stato il momento della realizzazione della Grande Romania, in cui convivevano ortodossi, cattolici e greco-cattolici. Nel 1946 la Chiesa ortodossa, pur rimanendo fondamentalmente ostile al nuovo totalitarismo antireligioso, accettò la convivenza con il regime comunista, mentre i greco-cattolici opposero un netto rifiuto, subendo anni di carcere, torture ed eliminazioni. Fra i tanti perseguitati eccelle la figura del vescovo uniata Ioan Ploscaru. Nicolae Ceausescu intanto, divenuto dopo il 1960 il despota unico della Romania, dava l'avvio ad un paranoico programma di grandezza nazionalistica. Ma l'avventata trasformazione di villaggi e città in grandi agglomerati urbani e la conversione forzata di un paese agricolo in massicce strutture industriali causarono indebitamento, miseria e ribellione. La fucilazione pose fine alle mostruosità del dittatore.
I sefarditi. Saggi ministri di califfi e re Mercante Vincenzo - Alinari Idea, 2006 - Arti Varie
Il volume analizza la pacifica convivenza dei Sefarditi nel sud della penisola iberica con musulmani e cristiani durante i secoli e il prosperare della loro cultura in quei luoghi come in nessun'altra parte. Durante il Medio Evo, gli ebrei spagnoli erano considerati come le guide della fede e della cultura giudaica del tempo, un riconoscimento religioso, e soprattutto culturale, che si prolungò per vari secoli fino alla loro espulsione avvenuta nel 1492 ad opera dei re cattolici Ferdinando ed Isabella di Castiglia. In particolare, il volume si sofferma sia sul carattere multietnico delle comunità degli ebrei sefarditi che sul notevole livello di tolleranza, sconosciuto al contemporaneo mondo cristiano, che l'Islam seppe esprimere nei confronti delle altre religioni monoteistiche e dell'ebraismo in particolare. È questo irripetibile spazio di tolleranza e dialogo che giunse in Spagna e lì si sviluppò per secoli, fino alla drammatica cesura del 1492 quando, caduto l'ultimo bastione islamico di Granada, gli ebrei furono cacciati dalla penisola e quelli rimasti costretti a una conversione forzata al cristianesimo.