Libri di Cur Merlini Cur Storti
Bibliografia di Cur Merlini Cur Storti: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1600 al 1800
Michelangelo Merisi da Caravaggio. Chiuder la vita. Ediz. illustrata Merlini V. (Cur.) Storti D. (Cur.) - Skira, 2010 - Cataloghi Di Arte Antica
Una monografia dedicata allo straordinario San Giovanni Battista della Galleria Borghese. Il volume celebra gli ultimi momenti della vita del grande artista che proprio a Porto Ercole concluse la sua esistenza nel luglio del 1610. Scrive il biografo Bellori: "Così il Caravaggio si ridusse a chiuder la vita e l'ossa in una spiaggia deserta, ed allora che in Roma attendevasi il suo ritorno, giunse la novella inaspettata della sua morte, che dispiacque universalmente." Nel disperato ed estremo tentativo di tornare verso Roma, da dove era fuggito avendo ucciso un uomo, Caravaggio lascia per l'ultima volta la costa di Napoli con le sue poche cose. Con lui tre dipinti (uno dei quali lo straordinario San Giovanni Battista) probabilmente destinati al Cardinale Scipione Borghese, suo avido collezionista e uomo dall'enorme potere, unico probabilmente in grado di commutare la sua pena in grazia, permettendogli di tornare a una vita vera. Quali siano state le reali circostanze che lo portarono alla morte nessuno le sa con precisione; dopo alcuni anni i biografi più noti del tempo lasciarono ai posteri una versione curiosamente concorde sulla fine della sua esistenza.
Georges de La Tour a Milano. L'adorazione dei pastori. San Giuseppe falegname. Ediz. italiana, inglese e francese Merlini V. (Cur.) Storti D. (Cur.) Dimitri S. (Cur.) - Skira, 2011 - Arte Antica
Il volume è dedicato ai due celebri dipinti del maestro del Seicento francese Georges de La Tour, San Giuseppe falegname (1640) e l'Adorazione dei pastori (1644), conservati al museo del Louvre, in occasione della straordinaria esposizione a Palazzo Marino. Finissimo osservatore della realtà quotidiana e maestro indiscusso nell'uso della luce e dei contrasti chiaroscurali, de La Tour conferisce a questi due soggetti notturni un'atmosfera ricca di intimità che mette in risalto le espressioni della Madonna nell'Adorazione e del Cristo nel San Giuseppe, affidando al lume della candela e ai suoi magici effetti il compito di esprimere la sacralità dell'immagine. Georges de La Tour occupa una posizione tutta particolare all'interno della storia dell'arte. Pur essendo riconosciuto oggi come uno dei pittori francesi più celebri e amati dal pubblico, dopo la morte nel 1652 cadde nel più completo oblio fino alla riscoperta da parte degli storici dell'arte a partire dal 1915. Introdotto da un saggio di Pierre Rosemberg, il volume analizza nel dettaglio i due dipinti, i modelli e le fonti di ispirazione, l'iconografia e la tecnica di questo grande maestro del Seicento attraverso i saggi critici di Gabriel Diss, Dimitri Salmon, Anne Reinbold, Anna Ottani Cavina, Mauro Di Vito, Carolyn C. Wilson, Annarita Franza, Vittorio Maria de Bonis, Christopher Wright, Elisabeth Martin, Claudio Falcucci, Simona Rinaldi, Valeria Merlini, Daniela Storti.
Caravaggio. Adorazione dei pastori. Ediz. illustrata Merlini V. (Cur.) Storti D. (Cur.) - Skira, 2010 - Cataloghi Di Arte Antica
In occasione del quarto centenario della morte del Caravaggio, un importante restauro, i cui esiti sono ampiamente documentati in questo volume, riporta l'"Adorazione dei pastori" di Messina alla sua splendida veste. Sospesa in una dimensione parallela complementare più che estranea al sentimento di angoscia e di afflizione che dominava l'animo del Caravaggio negli anni siciliani, l'"Adorazione dei pastori" sembra voler inchiodare l'osservatore a un rispettoso silenzio imposto dal più trascendente degli eventi della storia dell'uomo cristiano: la nascita del Messia. Intimamente composta in un cono di luce ben delimitato, la scena è irradiata da una fonte luminosa che entra in campo a sinistra della Vergine, dal limite estremo del suo braccio ripiegato e, come un faro, la separa dalle tenebre della notte. La Madre, sfinita dal parto, cerca sostegno sulla sponda della mangiatoia e, totalmente estraniata dall'ambiente che la circonda, si appaga del contatto con il Figlio. I pastori che si accalcano alle spalle di san Giuseppe sembrano paralizzati dalla commozione e coscienti dell'evento straordinario di cui sono casuali testimoni, mentre il bue e l'asino, come discreti custodi del luogo, si stagliano sul fondo della stalla con le loro massicce e rassicuranti moli.