Libri di Cur Micunco
Bibliografia di Cur Micunco: tutti i libri in vendita online Lingue indo-europee
Cantico delle creature. Natura e società nella teologia trinitaria del Cantico di frate sole Micunco G. (Cur.) - Stilo Editrice, 2013 - Bussole
Il Cantico delle creature è considerato il primo testo artistico della letteratura italiana, sia per la concezione ottimistica e serena della vita umana e della natura, sia per una consapevolezza culturale che gli viene soprattutto dalla Sacra Scrittura, ma anche dalla tradizione classica e dalla letteratura provenzale. San Francesco propone un rapporto armonioso con la natura, con l'universo, con gli uomini, con Dio, attraverso una fratellanza universale che gli fa chiamare tutte le creature, e non solo gli uomini, fratello' e sorella', tutti resi tali dall'opera creatrice del Padre celeste. Giuseppe Micunco "conosce le molteplici problematiche di natura linguistica e teologica soggiacenti alla composizione. [...] Non si rinchiude, però, nella sola analisi dell'aspetto formale. Senza venir meno al rigore scientifico, si lascia attirare dallo stupore per la bellezza di un testo che ha il sapore di una vita totalmente trasfigurata dalla grazia; una testimonianza che la parola esalta e rende ancora più lucente e affascinante" (Vito Angiuli).
Exultet I di Bari. Parole e immagini alle origini della letteratura di Puglia Micunco G. (Cur.) - Stilo Editrice, 2011 - Biblioteca Di Letteratura Pugliese
L'Exultet I di Bari può considerarsi, per tanti aspetti, un prodotto originale della cultura barese dell'XI secolo: lungo più di 5 m, largo 40 cm, è un rotolo di pergamena, uno dei ventotto scritti e miniati nell'Italia centromeridionale durante il basso medioevo, allestiti per cantare, nella veglia pasquale, il preconio, l'inno di esultanza della Chiesa per la risurrezione di Cristo. Il rotolo barese presenta un testo latino in parte originale rispetto a quello franco-ambrosiano entrato nel Messale romano e descritto con un carattere che passerà alla storia come bari-type, variante della beneventana. Il commento figurato, che abitualmente accompagnava questo tipo di opera, qui per la prima volta appare orientato in senso opposto rispetto al testo, così che, mentre il diacono lo cantava, il popolo poteva seguirlo attraverso le immagini. Questo Exultet barese mette insieme elementi latini e longobardi.