Libri di Luca Miele
Bibliografia di Luca Miele: tutti i libri in vendita online ARTI
Il vangelo secondo il rock Miele Luca Granieri Massimo - Claudiana, 2018 - Nostro Tempo
La parola biblica deborda nei versi di Bob Dylan, costeggia l'opera di Woody Guthrie, preme nella "teologia del Padre" di Bruce Springsteen, sostiene la poetica di Johnny Cash, urla nella furia di Patti Smith. Che si manifesti nella lotta o nell'abbraccio, nella fede o nella sua negazione, il rapporto con la Scrittura feconda il canzoniere di alcune delle voci più significative del rock. Ed è proprio la distanza, la ferita che si apre tra la parola biblica e il suo riecheggiare nella musica pop a renderne fertile e vertiginoso il risuonare. Massimo Granieri e Luca Miele provano a catturare quegli echi inseguendo suggestioni e voci, incrociando percorsi, affastellando canzoni in modo dichiaratamente non sistematico, aperto e fluido. Prefazione di Antonio Spadaro.
Il vangelo secondo Bruce Springsteen Miele Luca - Claudiana, 2017 - Nostro Tempo
L'intera produzione di Bruce Springsteen è punteggiata, attraversata, nutrita da simboli e figure religiose. Un rapporto, quello tra il cantante di "Born in the U.S.A." e la fede, mai pacificato, sempre conflittuale, controverso, spigoloso, aperto. Mediata dal patrimonio degli spirituals - che Springsteen riattualizza nell'esperienza di "The Seeger Sessions" -, la Bibbia costituisce una sorta di pre-testo a cui il cantante si appoggia per costruire la sua (formidabile) narrazione americana. Fede, speranza, risurrezione sono le parole chiavi del "vocabolario" del rocker americano. Un vocabolario che non disconosce la tragedia, la violenza, il male, ma li trasfigura nell'impegno, nell'attesa, nella tensione escatologica. Nella certezza che «un nuovo giorno sta nascendo» ("Rocky Ground").
Oltre il confine. Miti e visioni d'America nelle canzoni di Bruce Springsteen Miele Luca - Pardes Edizioni, 2006 - Laboratorio
Dal mito della nascita della "nuova nazione" a quello della strada. Dal mito della frontiera come penetrazione (e conquista) dell'ignoto, alle produzioni letterarie che hanno dato voce a chi sotto quel mito è rimasto schiacciato. Da John Ford a Jack Kerouac, da John Steinbeck a Flannery O'Connor e risalendo la corrente - a Mark Twain e all'immaginario "redentivo" dei gospel: il libro va alla ricerca dei mille fili che legano le canzoni di Springsteen al "mito America" e ai suoi simboli. Una costellazione "resistente" nel tempo perché, come ha scritto Francesco Dragosei, "l'America percepisce se stessa in modo mitico". Queste canzoni, che coprono oramai più di trent'anni di storia americana - il debutto discografico di Springsteen è datato 1973 - hanno un merito: dal mito "saltano" alla realtà - o almeno ad una sua interpretazione. Quello che il mito vela (e a volte espelle o mistifica), queste tracce cercano di far riemergere - di portare alla luce. Dal mito alle visioni.