Libri di Fabio Milazzo
Bibliografia di Fabio Milazzo: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Una guerra di nervi. Soldati e medici nel manicomio di Racconigi (1909-1919) Milazzo Fabio - Pacini Editore, 2020 - Le Ragioni Di Clio
Sguardi sbarrati, allucinazioni, tremori, confusione mentale, depressione. Sono alcuni dei sintomi che i soldati investiti dalla potenza traumatica della Grande guerra manifestarono al momento del loro ingresso nel manicomio di Racconigi. Chi decideva e come venivano organizzati i ricoveri? Come reagì la psichiatria italiana di fronte ai traumi bellici? Quali furono le diagnosi utilizzate per descrivere il fenomeno? Quale fu il ruolo delle famiglie degli internati? Attraverso lo spoglio sistematico di vari fondi archivistici e l'esame di tutte le cartelle cliniche dei soldati, il volume intende rispondere a questi interrogativi, interpretando in sede locale dinamiche più generali riguardanti il rapporto tra esercito, disagio mentale e guerra.
Senso e godimento. La follisofia di Jacques Lacan Milazzo Fabio - Galaad Edizioni, 2017 - Matemi
Senso e godimento. La follisofia di Jacques Lacan - Galaad Edizioni
La retorica della storia. Hayden White e la svolta linguistica nella seconda metà del Novecento Milazzo Fabio - Franco Angeli, 2025 - Temi Di Storia
Fin dal suo apparire, nel 1973, Metahistory: The Historical Imagination in Nineteenth-century Europe di Hayden White è stata considerata un'opera eversiva e il suo autore uno scettico relativista interessato a demolire la scientificità degli studi storici. Entrambi sono però espressione di un movimento culturale più ampio e contraddittorio, il linguistic turn, che investe la storia - e più in generale le discipline umanistiche - nella seconda metà del Novecento. In nome della centralità del linguaggio nella costruzione della realtà, e dunque anche dei significati storici, nelle sue versioni più radicali, il movimento ha messo in discussione la possibilità stessa di conoscere il passato. Muovendo dal percorso di Hayden White, uno storico del medioevo che a un certo punto si fa sempre più critico verso la propria disciplina, il libro ricostruisce l'orizzonte culturale e la genealogia del dibattito che ha coinvolto la comunità degli storici, collocando la svolta linguistica nel quadro più ampio del postmoderno e della sua presa di distanza rispetto ai valori associati alla modernità. Si delinea così un movimento tutt'altro che omogeneo ma in grado di segnare in profondità la riflessione storiografica a cavallo del nuovo millennio.