Libri di Cur Milesi
Bibliografia di Cur Milesi: tutti i libri in vendita online ARTI
Salpavi. Teodolo Manganelli architetto. Ediz. italiana e inglese Milesi F. (Cur.) - Efg, 2024 - Arte
«Era semplicemente un'occasione di incontro e di promozione con i clienti del negozio di arredamento di Paolo Tilche. Ed anche, perché no, con i futuri committenti per le prestazioni di Architettura. Questo termine, dall'aria piuttosto... "finnica", ben sillabato, altro non voleva significare che: SAL - salame; PA - pane; VI - vino. Le tre cose che venivano offerte in un incontro conviviale, trimestrale, mirato ad attrarre clientela al negozio Arform di Paolo Tilche. Era però divertente l'approccio del pubblico a questo strano vocabolo: gli invitati, con un certo imbarazzo per non apparire disinformati, chiedendone il significato accennavano ad una loro "vaga conoscenza" del termine: conoscenza per la quale chiedevano, però, qualche utile approfondimento...! Gli architetti Castiglioni e Magistretti, amici di Tilche e frequentatori assidui del SALPAVI, si divertivano molto a dare indicazioni di questo vocabolo fra le più astruse! Nel 1959 furono realizzati da Roberto Niederer (geniale artista svizzero-calabrese del vetro) degli articoli in vetro.»
Il bergamasco in commedia. Vita, amori e passioni Milesi Giovanni Freri Adriano Bramani O. (Cur.) - Lubrina Bramani Editore, 2012 - Arte E Letteratura. Testi, Studi E Ricer.
"Queste pagine accompagnano la mostra "Il bergamasco in commedia. Vita, passioni e amori" organizzata dalla Provincia di Bergamo in collaborazione con l'Associazione Arlecchin Bergamask. Vi troviamo compendiati gli esiti delle ricerche condotte da Adriano Freri in numerose biblioteche europee. Alla nostra attenzione, ma anche alla nostra divertita curiosità, vengono proposti gli antichi testi degli albori della Commedia dell'Arte, scelti tra i numerosissimi in bergamasco. Il progetto rende omaggio alla tradizione secolare della "commedia di mestiere" nella quale i bergamaschi valorizzarono alcuni fra gli elementi più autentici della loro cultura. Ritroviamo la cara e suggestiva memoria degli Zani, veri e propri padroni della commedia, che a buon titolo rappresentano la folla di bergamaschi emigrati dalle vallate orobiche nella cosmopolita e scintillante capitale della Serenissima. Nella commedia dei bergamaschi troviamo esaltata l'arte della vita che riscatta se stessa da posizioni di umiliante subalternità. Su un piano di ritrovata visibilità vediamo riportata anche la lingua bergamasca di cui possiamo gustare ampi stralci della sua prodigiosa originalità espressiva." (G. Milesi)