Libri di Fabrizio Miliucci
Bibliografia di Fabrizio Miliucci: tutti i libri in vendita online Raccolte di poesia di singoli poeti
Saggio sulla paura Miliucci Fabrizio - Pietre Vive, 2022 - Icentolillo
"Saggio sulla paura" si riveste spesso di uno smalto di ironia, ma ha un contenuto veritieramente drammatico. Al suo interno si mischiano iperrealismo e surrealismo, comicità e tragedia, disperazione e banalità del quotidiano. Materia della pseudo-trattazione è il meccanismo che trasforma l'ansia in un recinto sempre più asfittico, dominato da una realtà urbana alienante, col suo precariato esistenziale e lavorativo. Ne deriva un perenne sfasamento allucinatorio in cui ogni ferita, perfino autoinflitta, è un tentativo di riconoscere il mondo.
Nuove poesie Miliucci Fabrizio - Lab, 2010 - Lab City Lights
C'è qualche cosa, in questi versi, che ammutolisce il mio "Super Io" di lettore attento e mi impedisce di fare ciò che ogni lettore attento fa: sbadigliare chiudendo l'ultima pagina, poggiare il libro sul tavolo, non riaprirlo mai più.
Genitivo Miliucci Fabrizio - Marco Saya, 2026 - Microliti
Fabrizio Miliucci in Genitivo, sua terza prova poetica, scorpora l'io sensoriale tramite un lavoro di destrutturazione e disgregamento tra la lingua pensata e quella semi-automatica, quasi fossero l'una il sembiante dell'altra, generando perciò una specie di poesia "involontaria", ovvero poesia che si ricrea autonomamente nei punti di incontro tra volontà autoriale e quella ricercata necessità del non detto che nello svelarsi genera una catarsi, catarsi che qui prova a traumatizzare e al tempo stesso neutralizzare sulla pagina qualsivoglia codice emozionale. Procedendo così a strappi tra sistemi prosastici e cortocircuiti sintattici, volutamente in continua dissonanza tra loro, la lingua di Miliucci regala al lettore un libro conturbante, paradossalmente umanista e al contempo glaciale, giacché l'originalità di questo lavoro sta proprio in quella sua riprogrammazione sistemica di un discorso personale che prova a farsi civile sperimentando più la pratica della dissolvenza che l'edificazione di un sentimento.