Libri di Pietro Milone
Bibliografia di Pietro Milone: tutti i libri in vendita online Lingue indo-europee
Sciascia. Memoria e destino. La musica dell'uomo solo tra De Benedetti, Calvino e Pasolini Milone Pietro - Sciascia, 2011 - Fondazione Sciascia
Sciascia. Memoria e destino. La musica dell'uomo solo tra De Benedetti, Calvino e Pasolini - Sciascia
Pirandello accademico d'Italia e il «volontario esilio». Fascismo, vinti, giganti Milone Pietro - Metauro, 2017 - Studi
Questo volume ricostruisce quegli anni della vita di Pirandello e ne esamina le opere (il "Discorso su Verga" e "I giganti della montagna" per primi), nella loro genesi e nel loro contesto, affrontando le questioni critiche e storiografiche connesse: il rapporto Pirandello-Verga e quello con il fascismo e con le vicende, ancora poco indagate, dell'accademia d'Italia. Il filo biografico del Pirandello accademico, mai prima direttamente utilizzato, traccia il disegno di una tela che, grazie anche a numerosi e inediti documenti d'archivio, presenta un nuovo e più ricco quadro d'insieme della vita e dell'opera dell'agrigentino. Il volume lega biografia, studio storico, saggio di critica letteraria e di analisi testuale e unisce nella sua scrittura il nitido disegno di uno studio scientifico alla narrazione, a più vivi colori, della moltitudine di personaggi e di eventi che vi si susseguono.
L'aspra verità di Muscetta. Militanza e critica tra coraggio e dissimulazione Milone Pietro - Edicampus, 2015 - Studi E Ricerche
Questo saggio ripercorre alcuni momenti dell'opera di Carlo Muscetta, uno dei principali e multiformi protagonisti della scena culturale e politica italiana del secondo Novecento: giovanissimo critico di formazione desanctisiana; trentenne collaboratore della rivista «Primato»; intellettuale antifascista, polemista, critico militante della sinistra comunista dal dopoguerra al '68; docente e studioso che negli anni Settanta aggiornò e affinò la propria proposta critico-metodologica; poeta che affiancò e sostituì il critico, prima dell'ottuagenario memorialista e autobiografo dell'Erranza. Il saggio si sofferma sulla questione della «dissimulazione onesta» che fu centrale per Muscetta e un'intera generazione d'intellettuali vissuti sotto il fascismo; e che si ripropone periodicamente nel rapporto col potere degli scrittori (come quel Leonardo Sciascia che, al riguardo, costituisce, nella critica di Muscetta, una sorta di cartina al tornasole del donchisciottesco coraggio contrapposto al «sistema di don Abbondio»).