Libri di Alberto Mingardi

Bibliografia di Alberto Mingardi: tutti i libri in vendita online Economia politica

L'intelligenza del denaro. Perché il mercato ha ragione anche quando ha torto libro
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LIBRO   9788829707171

L'intelligenza del denaro. Perché il mercato ha ragione anche quando ha torto Mingardi Alberto   -  Marsilio, 2020  -  Universale Economica Feltrinelli

Lo strapotere dell'economia di mercato - sostiene Alberto Mingardi - è solo apparente. In realtà nelle nostre vite c'è ancora troppo Stato e troppo poca concorrenza. La crisi di questi anni testimonia proprio l'inevitabile epilogo di una storia fatta di dirigismo e continui interventi che turbano quell'infinita ragnatela di liberi scambi fra persone che è il mercato. Questo libro giunge a smentire i pregiudizi e a rompere gli indugi presentandoci il mercato come non l'abbiamo mai visto: l'esito, ovviamente sempre imperfetto, della libera interazione di milioni di individui, la sorgente ultima di ogni innovazione, l'unica palestra possibile per la libertà degli esseri umani. In quest'ottica se ne descrivono i protagonisti, ciascuno con le proprie peculiarità, si evidenziano gli errori concettuali e i pericoli di regolamentazioni asfissianti. Ostacolare o limitare la libertà del mercato significa togliere alle persone la possibilità di manifestare la loro libertà di farsi scegliere e ha un costo implicito: sono i prodotti e i servizi che non potremo sperimentare, che a nostra volta non ci sarà dato di poter scegliere. Lasciare spazio all'imprevisto, invece, rende. Per questo - dice Mingardi - "varrebbe la pena di rinunciare alle spiegazioni semplificanti, al divorante bisogno di un ordine sovrimposto che abbia il pregio di risultarci immediatamente chiaro sulla carta. La chiarezza del progetto non garantisce la bellezza dell'esito".

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Thomas Hodgskin, discepolo anarchico di Adam Smith libro
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LIBRO   9788831725910

Thomas Hodgskin, discepolo anarchico di Adam Smith Mingardi Alberto   -  Marsilio, 2016  -  Biblioteca

Thomas Hodgskin fu una figura anomala e avventurosa, nell'ambiente culturale britannico. "Consegnato" dal padre alla Royal Navy all'età di dodici anni, combatté nelle guerre napoleoniche. Rientrato nella vita civile, scrisse un potente attacco alla disciplina in uso sulle navi della Marina e alla pratica della coscrizione di mare (impressment). Quel lavoro lo segnalò ai maggiori intellettuali dell'epoca. Sostanzialmente autodidatta, Hodgskin divenne giornalista e cronista parlamentare. Fu per breve tempo assistente di Jeremy Bentham, viaggiò per l'Europa, seguì a Parigi le lezioni di economia di Jean-Baptiste Say e prese moglie in Germania. Collaborò con la stampa radicale e liberale, fu fra i fondatori del Mechanics' Institute di Londra (una istituzione votata a perseguire l'educazione della classe operaia), e divenne infine uno dei primi redattori dell'"Economist". Il saggio più noto di Hodgskin, "Labour Defended Against the Claims of Capital", ne fece un punto di riferimento per il nascente movimento operaio. Per Sydney e Beatrice Webb, i fondatori della Fabian Society e della London School of Economics, Karl Marx era nientemeno che il suo "illustre discepolo". Hodgskin tuttora è considerato dai più un "socialista ricardiano". Questo libro cerca invece di riscoprire Hodgskin come esponente di primo piano della tradizione del pensiero liberale classico e della nascente economia politica. Guardava al mondo nuovo creato dalla Rivoluzione industriale con ottimismo e comprese come esso avrebbe migliorato le condizioni di vita dei lavoratori, anziché peggiorarle. Più che anticipare Marx, seguì Adam Smith e cercò di trarre tutte le implicazioni dal suo pensiero.

€ 23.00 € 21.85
LIBRO   9788831713313

L'intelligenza del denaro. Perché il mercato ha ragione anche quando ha torto Mingardi Alberto   -  Marsilio, 2013  -  I Nodi

Lo strapotere dell'economia di mercato - sostiene Alberto Mingardi - è solo apparente. In realtà nelle nostre vite c'è ancora troppo Stato e troppo poca concorrenza. La crisi di questi anni testimonia proprio l'inevitabile epilogo di una storia fatta di dirigismo e continui interventi che turbano quell'infinita ragnatela di liberi scambi fra persone che è il mercato. Questo libro giunge a smentire i pregiudizi e a rompere gli indugi presentandoci il mercato come non l'abbiamo mai visto: l'esito, ovviamente sempre imperfetto, della libera interazione di milioni di individui, la sorgente ultima di ogni innovazione, l'unica palestra possibile per la libertà degli esseri umani. In quest'ottica se ne descrivono i protagonisti, ciascuno con le proprie peculiarità, si evidenziano gli errori concettuali e i pericoli di regolamentazioni asfissianti. Ostacolare o limitare la libertà del mercato significa togliere alle persone la possibilità di manifestare la loro libertà di farsi scegliere e ha un costo implicito: sono i prodotti e i servizi che non potremo sperimentare, che a nostra volta non ci sarà dato di poter scegliere. Lasciare spazio all'imprevisto, invece, rende. Per questo - dice Mingardi - "varrebbe la pena di rinunciare alle spiegazioni semplificanti, al divorante bisogno di un ordine sovrimposto che abbia il pregio di risultarci immediatamente chiaro sulla carta. La chiarezza del progetto non garantisce la bellezza dell'esito".

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