Libri di Andrea Minuz

Bibliografia di Andrea Minuz: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI

C'eravamo tanto odiati. Breve storia dell'antiberlusconismo libro
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LIBRO   9788815388827

C'eravamo tanto odiati. Breve storia dell'antiberlusconismo Minuz Andrea   -  Il Mulino, 2024  -  Contrappunti

«Ma come fa a vincere le elezioni? Non conosco nessuno che l'abbia votato!» L'antiberlusconismo come collante sociale, catarsi, esorcismo collettivo, manuale di conversazione e nuovo rito della borghesia occupò la scena pubblica dalla metà degli anni Novanta in poi. Fu il grande tratto identitario della sinistra di quegli anni e uno straordinario veicolo di carriere. Vetrina per scrittori, registi, giornalisti, opinionisti, martiri, epurati, personaggi TV. Come il berlusconismo, anche l'antiberlusconismo fu un'autobiografia della nazione e un romanzo di formazione della generazione che aveva vent'anni all'epoca della discesa in campo. Trent'anni dopo resta nella memoria come cumulo di appelli, marce, girotondi, conversazioni a tavola sempre uguali; un campionario di tic, frustrazioni e ritardi culturali del mondo intellettuale, non tutto certo, ma di gran parte sì.

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Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un'ossessione italiana libro
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LIBRO   9791256680153

Egemonia senza cultura. Storia sentimentale di un'ossessione italiana Minuz Andrea   -  Silvio Berlusconi Editore, 2026  -  Libera

Di cosa parliamo quando parliamo di egemonia culturale? Un secolo dopo Gramsci, questo concetto si ripresenta nel dibattito pubblico, dimostrando una presa sulla realtà che prescinde dalla stagione politica in cui si trova il paese: «ogni governo la evoca, ogni sconfitta elettorale la reclama, ogni schieramento ne denuncia il monopolio altrui, anche se nessuno sa più bene cosa sia». Un tempo ossessione incarnata dalla figura dell'intellettuale di partito, rimessa al centro della scena con la Seconda Repubblica, ritorna oggi, a sinistra, come recriminazione per una supremazia intellettuale ormai svanita, e a destra, come resa dei conti, vendetta, cambio di passo nella narrazione del paese. In questo libro, Andrea Minuz propone un itinerario tra dogmi e luoghi comuni per mettere in luce le ragioni della sua sorprendente tenuta: un viaggio ironico e scanzonato tra salotti culturali e talk show, festival e fiction Rai, per stabilire cosa resta di realmente egemone nell'egemonia culturale. Fumosa e malleabile, l'espressione tradisce nostalgia per un tempo in cui la cultura era un'istituzione intoccabile, incaricata di costruire un orizzonte condiviso. Un'epoca in cui non bisognava guardare lontano per sapere cosa leggere, cosa guardare, cosa pensare. Adesso invece le narrazioni si moltiplicano, esasperate dalla polarizzazione delle opinioni imposta dagli algoritmi social. Mentre la politica si scanna per mettere le mani sulle istituzioni culturali, la cultura vera - quella anarchica, caotica, fatta di serie TV, meme e consumi pop - è già andata da un'altra parte, beffandosi di chi vorrebbe ancora educare le masse. Alla fine, il verdetto è chiaro: il fantasma dell'egemonia tradisce soprattutto smarrimento, confusione e mancanza di categorie che abbiano ancora una qualche presa sul presente.

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