Libri di Gianfranco Miro Gori

Bibliografia di Gianfranco Miro Gori: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI

Arnéunz e Zanzai. Versi e una storia in dialetto romagnolo libro
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LIBRO   9788862575195

Arnéunz e Zanzai. Versi e una storia in dialetto romagnolo Miro Gori Gianfranco   -  Pazzini, 2025  -  Parole Nell'ombra: Poesia In Lingua E Dialetto

In questo volume, un autentico, compiuto libro di poesia, l'autore offre al lettore un caleidoscopio di percezioni sonore, visive, memoriali, riflessive, ironiche, saggistiche, tra forme, stili, versi e strutture; ossia offre le svariate possibilità di dire anche in dialetto. [...] Sono intercorsi dieci anni tra questo nuovo libro e il precedente. Il lettore potrà constatare che non sono trascorsi invano. Che la lunga attesa viene oggi ripagata dalla sorpresa, dalla pubblicazione di un titolo notevole, che restituisce alla poesia tutta intera la dimensione di una voce eccellente, mai arresa, sempre tesa a migliorarsi, ammantata di buona dose d'ironia e di understatement, pienamente consapevole del proprio mandato, della potenza della passato, della necessità del presente. Presentazione di David Riondino. Postfazione di Manuel Cohen.

€ 10.00 € 9.50
La s-ciuptèda (La fucilata). Monologhi nel dialetto romagnolo di San Mauro Pascoli letti da Elena Bucci letto da Elena Bucci. Con CD-Audio libro
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LIBRO   9788885747135

La s-ciuptèda (La fucilata). Monologhi nel dialetto romagnolo di San Mauro Pascoli letti da Elena Bucci letto da Elena Bucci. Con CD-Audio Miro Gori Gianfranco   -  Edizioni Interno4, 2018

Il 10 agosto del 1867 Ruggero Pascoli è ucciso in un'imboscata. Il delitto, che risuona nell'immortale poesia di suo figlio Giovanni, resta impunito. Negli anni che seguono, vengono pubblicate molte ricerche e avanzate diverse ipotesi sulla sua genesi e modi. L'ultima indagine storica in ordine di tempo, "Il complotto" di Rosita Boschetti, risale a pochi anni or sono. Alla vicenda si riferiscono i presenti monologhi che sono in parte frutto d'invenzione e in parte si basano su documenti scritti e racconti orali. In particolare i monologhi dei presunti assassino e mandante - come s'è detto mai identificati dagli inquirenti - si fondano in larga parte sulla tradizione orale tramandata fino a oggi a San Mauro Pascoli, che non ha riscontro nei documenti.Si tratta di cinque monologhi a cui corrispondono altrettanti "contrappunti". A "E' mórt 'mazè" ("Il morto ammazzato") "E' garzòun" ("Il garzone"; nella realtà Ruggero Pascoli, in genere, si faceva accompagnare da un suo dipendente che aveva un ruolo certo superiore a quello di garzone). A "L'asasòin" ("L'assassino") "L'asasòin dl'asasòin" ("L'assassino dell'assassino"). A "La vèdva" ("La vedova") "Al surèli" ("Le sorelle"). A "I urfan: la Ghita e Giacòun" ("Gli orfani: la Margherita e Giacomo"; che erano i maggiori) "I fradél" ("I fratelli"). A "E' mandènt" ("Il mandante") "I samauróis" ("I sammauresi"). Il 3 agosto del 2017, sette giorni avanti lo scoccare del 150° anniversario dell'omicidio, è andata in scena in anteprima, nel giardino di Casa Pascoli, una lettura in musica di "La s-ciuptèda" con la voce e la regia di Elena Bucci, l'elettronica e la regia del suono di Luigi Ceccarelli, i clarinetti (e non solo) di Paolo Ravaglia. Il presente CD riproduce quella serata.

€ 16.00 € 15.20