Libri di Roberto Moliterni
Bibliografia di Roberto Moliterni: tutti i libri in vendita online ARTI
Fare un corto. Ovvero l'arte di arraggiarsi nello scrivere, trovare i soldi, produrre e girare Moliterni Roberto - Audino, 2012 - Taccuini
Fare un corto è quasi sempre la prima esperienza per avvicinarsi al cinema ed è anche il primo momento in cui si sperimentano l'importanza e la bellezza di lavorare insieme a un progetto creativo. Grazie alla fitta rete di festival nati in tutta Italia, il cortometraggio ha smesso di essere un esercizio del tutto personale ed è diventato un contenitore espressivo fortemente codificato e condiviso. Ma fra gli intenti e il risultato ci sono molto spesso una serie di ostacoli e un abisso in cui è facile cadere: la mancanza di mezzi, l'inesperienza, la mancata conoscenza di regole e trucchi fondamentali per trasformare un prodotto amatoriale in uno professionale, l'ambizione di fare tutto da soli, perché ogni forma di collaborazione è vista come una limitazione alla propria libertà espressiva. Questo libro è, da una parte, una guida estremamente pratica e tecnica a ogni strumento a disposizione del filmmaker - dalla scrittura alla regia, dalla fotografia al montaggio, dalla produzione alla distribuzione -, ricca di informazioni su come formare un'associazione culturale, come ottenere finanziamenti e sponsorizzazioni, come scegliere la telecamera, come utilizzare i software di montaggio, come orientarsi tra i festival. Dall'altra vuole proporsi come una sorta di "trainer personale" per affrontare col giusto spirito tutte le difficoltà che inevitabilmente si presentano attorno e su un set - specie se di piccole dimensioni -, dove la parola d'ordine è una sola: l'arte di arrangiarsi.
Scrivere il corto e la web-serie: Le strutture narrative specificheper film e serie brevi Moliterni Roberto - Audino, 2016 - Taccuini
Questo libro è pensato come un manuale di sceneggiatura rivolto a chi si avvicina per la prima volta alla scrittura per il cinema, ma anche come uno strumento molto specifico per l'arte dei cortometraggi e delle web-serie. Quali sono le storie vincenti da raccontare in pochi minuti? Come si costruiscono scene che devono avere un respiro breve? E che parole dare a personaggi interpretati, molto spesso, da attori non professionisti? «Potere alle storie» è quello che sembrano dirci oggi il cinema e le serie tv di tutto il mondo. È un'affermazione ancora più vera e necessaria per i cortometraggi e le web-serie. La loro forza non sta nei mezzi tecnici, nell'esperienza delle maestranze (per le quali è invece una palestra) o nella notorietà degli attori. La forza dei racconti brevi sta nelle storie. Storie che hanno una propria specificità, diversa da quella del cinema tradizionale e legata non solo al formato breve, ma anche alla facilità con cui una produzione di questo tipo si deve mettere in piedi, visto che corti e web-serie sono spesso svincolati dal mercato. Qui, in sostanza, si può, inventare, sperimentare, rappresentare spicchi di mondo anche marginali. Ma, prima di tutto, bisogna imparare a raccontare con le immagini.
In prima classe Moliterni Roberto - Monte Università Parma, 2011 - Premio Luigi Malerba
Immaginate l'Orient Express: l'esterno blu di Prussia, la tappezzeria rosso imperiale, l'oro delle decorazioni, il rilievo delle Tre Grazie in oro bianco nella sala da pranzo. Ma senza spie, principi o assassini. Gli operai della Transud - una fabbrica di Bari che rischia di chiudere - sono incaricati al recupero dell'antico splendore del treno che verrà esibito lungo un viaggio attraverso l'intera penisola, con partenza Bari e arrivo a Venezia. Il clamore di possibili scontri tra operai e padroni viene smorzato dai toni di una forte amicizia, quella che lega i protagonisti di questa vicenda, Nicola e Marco, simili, ma diversi, proprio come due binari. Uno è un buon padre di famiglia oppresso dal suocero, l'altro è un ragazzo cresciuto troppo in fretta e nutrito di idee rivoluzionarie. Un vagabondare dentro una Bari inedita, quella dei vicoletti e dei ragazzini che giocano a fare Cassano sotto la pioggia, e un viaggio dentro la pancia dell'Italia e i suoi nuovi e vecchi valori. Il posto "in prima classe" sarà il premio per una nuova consapevolezza della fragilità e comicità che caratterizzano spesso l'animo umano.