Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Messia web Moncada Raimondo - Aulino, 2019 - Coup De Foudre
Messia web - Aulino
Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca) Moncada Raimondo - Flaccovio Dario, 2013
Calogerino cresce a pane e tv in una delle tante periferie siciliane. Ha una fede cieca in quello che dice lo schermo non si sa con quanti pollici, indici, anulari e mignoli per dargli più di una mano. È un bamboccione quarantenne, rimbecillito dalla televisione, dai genitori, dall'assenza di vita sociale. Può essere preso dalla scienza come nobile esempio dell'ignoranza universale. È ingenuo, di non bell'aspetto e, per non farsi mancare nulla, è anche uno scapolone incallito. Non nel senso di avere i duroni nelle parti intime, che quelli si formano con l'utilizzo ippico smodato e lui non si può di certo vantare di averlo adoperato per fini ludico-ricreativi o edonistico-riproduttivi. Stanco di essere preso in giro, Calogerino prova a essere l'altro lato della medaglia: non più la croce e non più la testa di minchia. Per tirare fuori la parte latitante di se stesso, la televisione gli mette in testa una stramba idea: diventare il mafioso più spietato che la storia spietata della mafia abbia mai conosciuto. Farà solo ridere, divenendo protagonista di gesta esecrabili di una comicità scoppiettante, a tratti surreale, poetica e commovente.
Chi nicchi e nacchi. Testo siciliano Moncada Raimondo - Streetlib, 2017 -
La Sicilia è una terra ricca di miti e leggende. Così com'è ricca la tradizione popolare con racconti, di storie reali o di fantasia, tramandati per secoli e secoli. Per non parlare dei canti, della poesia popolare, dei giochi, delle espressioni profondamente sicule, intraducibili in altre lingue. Chi nicchi e nacchi raccoglie cunti, canti, liriche originali che Raimondo Moncada, nato e cresciuto in Sicilia e in siciliano, ha composto a partire dagli anni Novanta nella sua lingua madre, recitati in pubbliche rappresentazioni teatrali. Il libro include anche brani rivisitati tratti dal ricco patrimonio popolare e letterario della Sicilia. Tutto scritto in siciliano, come una sfida, nella lingua di Luigi Pirandello, Andrea Camilleri, Ignazio Buttitta, Nino Martoglio, Alessio Di Giovanni... È una sfida. E nello stesso tempo un controsenso in un momento di crisi: pubblicare e farsi leggere in siciliano quando già è diventato difficile nella lingua nazionale. Operazione incoscientemente audace. Il titolo è emblematico. Chi nicchi e nacchi, è una espressione che significa: Ma che dici? Che c'entra? Chi ci trasi? Il contenuto di questa pubblicazione è per lo scrittore motivo di riscatto e di orgoglio. Dà pubblica dignità ed espressione artistica all'originaria lingua dell'anima, vissuta non come povertà, ma come fiero arricchimento.