Libri di Cur Montaldo

Bibliografia di Cur Montaldo: tutti i libri in vendita online Europa Meridionale

LIBRO   9788815150080

Cesare Lombroso. Gli scienziati e la nuova Italia Montaldo S. (Cur.)   -  Il Mulino, 2011  -  Percorsi

"Grande" e "fantastico" Lombroso, scriveva Freud, e in effetti gli scritti di questo scienziato ottocentesco, famoso e controverso, sono oggetto di una rinnovata attenzione anche da parte dei non addetti ai lavori e paiono destinati a essere indagati e reinterpretati ancora a lungo. Egli attraversò, influenzandola, la cultura del suo tempo, non solo in Italia. Le sue idee sulla criminalità e il sistema penale, e più in generale il suo approccio innovativo e dissacrante, ma non scevro di pregiudizi e luoghi comuni, ad alcune delle grandi questioni del mondo contemporaneo, ebbero una circolazione internazionale, suscitarono dibatti, ispirarono un'ampia gamma di autori in campi diversi. Talvolta le sue teorie vennero fraintese e manipolate, talvolta furono messe in pratica. Questo volume offre le voci di studiosi di diversi paesi e di differenti discipline che nei loro percorsi di ricerca si sono occupati dell'opera lombrosiana, componendole ad unità anche attraverso il confronto con le idee e le esperienze di altri scienziati vissuti in un'epoca, quella del Positivismo, in cui la scienza avanzò la pretesa di riorganizzare la società attraverso una visione laica e materialistica della vita.

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LIBRO   9788896478257

Dësgròpte. Modi di dire piemontesi di Langhe e Roero Montaldo Giancarlo  Culasso Primo  Boella C. (Cur.)   -  Antares, 2012  -  Territorio, Tradizioni

Dësgròpte. Modi di dire piemontesi di Langhe e Roero - Antares

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LIBRO   9788836630370

Il Museo di antropologia criminale «Cesare Lombroso». Ediz. illustrata Montaldo S. (Cur.)   -  Silvana, 2015  -  Cataloghi Di Mostre

A cinque anni dall'apertura al pubblico del museo creato da Cesare Lombroso (Verona, 1835 - Torino, 1909), questo volume ripercorre la storia del museo antropologico-criminale torinese, insieme a un'ampia presentazione delle sue celebri collezioni. Sorto all'epoca dell'unificazione italiana come collezione privata di un giovane studioso che divenne noto per le sue teorie sul delinquente-nato, e caduto poi in un cono d'ombra a seguito del completo superamento delle teorie scientifiche sottese, è stato riscoperto a partire dagli anni '70 come straordinario deposito di beni culturali e di testimonianze della cultura positivistica di fine Ottocento. Dalle ricerche condotte sui suoi materiali, è stato possibile ricostruire la vicenda di celebri reperti e si è potuto cogliere appieno il valore delle collezioni, che annoverano, tra gli altri, disegni e sculture di art brut, fotografie giudiziarie e spiritiche, corpi di reato, ritratti, ceramiche e studi sui tatuaggi, in un intreccio quasi inestricabile tra saperi diversi.

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