Libri di Tomaso Montanari
Bibliografia di Tomaso Montanari: tutti i libri in vendita online Ideologie politiche
Dalla parte del torto. Per la sinistra che non c'è Montanari Tomaso - Chiarelettere, 2020 - Reverse
Il pamphlet rivolto al partito che non vota e a tutti quelli che "non ci stanno" di uno degli artefici della vittoria del No al referendum sulla Costituzione. Per invertire la rotta e ritrovare le ragioni di credere e di lottare per un mondo più giusto. «Non possiamo continuare a vivere così.» È il paradosso della nostra epoca: non si può non essere contro se si ama davvero la vita. Quanto più grande è il nostro amore per gli uomini e per le cose belle di questo mondo, tanto più grande è il desiderio di cambiarlo, il mondo. Perché questo «sistema sociale ed economico» non è più compatibile con i diritti umani. Con l'esistenza stessa dell'uomo su questo pianeta. Ci vuole il coraggio di vederlo, e di dirlo. Un coraggio che avevamo, e che abbiamo perduto quando ci siamo fatti convincere che diventare adulti significa accettare il mondo così com'è. Il piccolo libro che state per leggere è l'invito a una ribellione intellettuale ed emotiva: un invito a liberare la parte di noi che è rimasta fedele alle aspirazioni, alle convinzioni, all'etica di quando eravamo bambini. L'obiettivo di una sinistra che voglia cambiare il mondo non è il potere sulla società, ma il potere nella società: il potere, dato a tutte e tutti, di salvare la propria vita dal dominio del mercato. Il potere nei luoghi di lavoro, nelle lotte per le donne, per la difesa dell'ambiente, il potere della conoscenza e del pensiero critico aperto a tutti.
La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista Montanari Tomaso - Feltrinelli, 2026 - Idee+
Il fascismo non è un relitto del passato. Non è un'ombra confinata nei manuali di storia o nei rituali nostalgici di una minoranza. È una corrente sotterranea, carsica, che attraversa la Repubblica e riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Tomaso Montanari parte da una domanda semplice e feroce: che cosa resta del fascismo nell'Italia di oggi? La risposta è radicale. Il male non è una parentesi chiusa nel 1945, ma una continuità che si rinnova. Dalla fine della guerra un ininterrotto passaggio di testimone tra uomini, idee, linguaggi e apparati ha consentito alla mitologia e all'ideologia politica del fascismo di sopravvivere alla sconfitta militare e alla nascita della Costituzione. Non come ripetizione caricaturale del Ventennio, ma come adattamento strategico: restano identici la visione razzista dell'umanità, l'idea di una nazione basata sul sangue, l'avversione per ogni principio di eguaglianza, il culto del capo, un modello autoritario dello Stato, l'odio per le diversità. La continuità del male demolisce il mito consolatorio di una destra conservatrice, moderata, istituzionale e disposta a stare nei confini della Costituzione. Il progetto è esattamente il contrario: abbattere la Costituzione antifascista e riportarci all'odio e alla paura. Con rigore filologico e passione civile, Montanari ricostruisce la genealogia delle idee che dominano il discorso pubblico contemporaneo: la paura del diverso come strumento di governo, l'ossessione identitaria, il dominio patriarcale, l'ammirazione per le società "spartane" che praticano l'apartheid e la violenza. Ogni parola viene riportata alla sua fonte, ogni formula ricondotta alla sua origine. Non un'invettiva, ma un atto di verità politica. Chiamare le cose con il loro nome diventa una necessità democratica. Per capire che cosa sta accadendo. Per riconoscere la matrice dell'intolleranza e del discorso d'odio. Per spezzare la continuità del male, e fermare l'ascesa dei nuovi fascisti: siamo ancora in tempo. Se li vediamo per quello che sono davvero. C'è un lungo e sotterraneo filo nero che lega le idee della destra che governa l'Italia al fascismo. Un atto di verità politica.